MUMBAI (INDIA) – Sono tredici le vittime già accertate dei tre attentati terroristici a Mumbai.

Il bilancio provvisorio dei feriti è di 81, ma il numero è destinato a salire.

Gli attentati, compiuti con delle auto-bombe, hanno colpito tre diverse zone della città.

Uno degli ordigni è esploso nella zona di Opera House, a sud di Mumbai, le altre due nel rione di Dadar e Zaveri Bazar, rispettivamente zone della middle-class e del mercato.

Quella di Zaveri Bazar, dove i vigili del fuoco hanno domato un incendio che si è sviluppato in seguito alla deflagrazione, è una zona già colpita in precedenza dai terroristi.

Nel 2008, a causa di un altro, sanguinoso attentato, morirono 166 persone tra due hotel e la stazione della metropoli indiana.

Secondo le prime ricostruzioni della polizia, gli ordini utilizzati sono ‘rudimentali’ e quindi riconducibili a gruppi di estremisti islamici dell’Indian Mujahiddin, affiliato alla jihad pachistana.