L’AQUILA – È stata disposta l’autopsia su Nicola Stecconi, l’ottantenne originario di Montereale, deceduto due giorni fa nella casa di riposo “Casa Serena” di Fontecchio (L’Aquila), nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica del capoluogo, a seguito della denuncia dei familiari dell’anziano per i quali la “morte sarebbe stata causata da una caduta”.
La casa per anziani, in una nota, respinge le accuse sottolineando che l’anziano “è stato accudito con puntualità e che la morte è stata naturale”.
Tesi opposta quella dei familiari che, come racconta Il Centro, hanno presentato una denuncia ai carabinieri della stazione di Fontecchio per chiedere accertamenti sulla morte “sospetta” di Stecconi e che sostengono di aver avuto notizia, da parte dei titolari della casa di riposo, che il loro parente quasi due mesi fa era caduto accidentalmente e che per questo era stato portato in ospedale, dove era arrivato in condizioni di grave deperimento, ma le ferite riportate non sarebbero risultate gravi.
Secondo loro, invece, le lesioni che l’uomo avrebbe riportato erano incompatibili, per cui la dinamica sarebbe stata diversa da quella raccontata al telefono dalla casa di riposo e l’uomo sarebbe caduto da oltre 2 metri e mezzo, non una semplice scivolata.
Solo i risultati dell’autopsia, dunque, potranno chiarire le cause del decesso.
La casa di riposo di Fontecchio, un paio di anni fa, era stata al centro di un’inchiesta giudiziaria per circonvenzione ai danni di alcuni ospiti.
La vicenda si è conclusa con il patteggiamento dei due ex titolari, i quali, però, hanno dichiarato di aver agito in modo corretto.
Questi, dopo quella vicenda, hanno abbandonato la gestione che è stata affidata ad altri.






