TERAMO – “L’Accademia delle scienze d’Abruzzo si unisce al dolore della famiglia Petrilli per la prematura scomparsa di Giulio, socio sostenitore dell’Accademia. Giulio mancherà a tutti noi per la sua indiscussa capacità di costruire e consolidare rapporti politici e culturali con realtà internazionali, per la sua forza nel suscitare e sostenere quell’entusiasmo vitale per l’esito positivo dei progetti”.

Con queste parole l’Accademia delle scienze d’Abruzzo esprime in una nota il cordoglio per la perdita prematura del socio Giulio Petrilli, ex dirigente di Rifondazione comunista, e amministratore Ater. All’età di 20 anni, nel 1980, era stato arrestato con l’accusa di “banda armata”. Solo dopo 6 anni di prigione in un regime rigoroso simile al 41 bis, era stato assolto e dichiarato innocente.

“All’accademia mancherà la sua umanità genuina e leale sostenuta da un intimo rigore morale, che lo ha reso speciale in tutte le azioni che ha intrapreso. Il suo rigore lo ha condotto ad una visione esistenziale fortemente impegnata sul piano dell’idealità sino al personale sacrificio. Questo tratto di idealità, intesa a trasformare positivamente il mondo dei rapporti umani, ha contagiato tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e frequentarlo”.

“Caro Giulio, il commiato da coloro che sono stati importanti nelle nostre vite non è mai completo né tantomeno definitivo. I tuoi amici dell’Accademia”, chiosa la nota.