L’AQUILA – “Un cronista di razza come non ne nascono più”.
Così Lodovico “Cicci” Petrarca viene ricordato dal giornalista Angelo De Nicola, componente del Collegio nazionale dei probiviri della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), “dove mi ha voluto lui”.
“Un grandissimo protagonista del giornalismo regionale, che esercitava con un atteggiamento apparentamente tranquillo, ma dal carattere incredibile”, spiega.
“È stato testimone dei fatti più importanti che hanno rivoluzionato la regione, a partire dal delitto di Balsorano – prosegue De Nicola – Fu lui l’autore dell’intervista notturna al magistrato che si occupava del caso, un documento epocale, uno degli atti principali del processo e della vicenda”.
Tra gli altri casi seguiti da Petrarca, “lo scandalo Pop che ha portato all’arresto dell’intera Giunta regionale. Con le sue cronache – ricorda – a cominciare dalla famosa notte al Consiglio regionale, fece capire che stava arrivando quello che poi è arrivato”.
Il collega ricorda “il suo essere sul posto, il fiuto della notizia, il saperla rendere in termini televisivi pur non essendo un animale da video: mai visto condurre un telegiornale, rarissime le dirette, ma aveva il fiuto del cronista”.
Un “maestro per tanti anni, per me sicuramente, anche alla luce della sua esperienza precedente da insegnante”.
In ultimo, “non dimentico il grandissimo impegno sindacale a difesa di tutti i presìdi che stavano e stanno crollando per la grandissima crisi. Ha difeso questo ruolo in maniera viscerale fino alla fine, mettendo la sua esperienza al servizio in un mestiere che vive una crisi gravissima”.



