LANCIANO – “Oggi Lanciano darà il suo ultimo saluto a Oscar D’Intino, un grande talento del mondo della finanza che troppo prematuramente ci ha lasciati a soli 52 anni”.

È il messaggio di cordoglio che il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, affida a Facebook nel ricordare Oscar D’Intino, responsabile Global Family Office di Ubs Italia, lancianese di origine ma residente a Milano, trovato morto dopo un gesto volontario nella sua casa di Sankt Moritz, in Svizzera.

Laurea alla università Bocconi, sposato con due figlie, D’Intino era considerato un banchiere di notevole competenza. I suoi colleghi della Ubs – dove l’uomo era arrivato nel 2013 – assicurano che D’Intino non aveva problemi di lavoro.

“Oscar D’Intino è stato un giovane lancianese capace di conquistare un posto di rilievo nel campo della finanza nazionale ed internazionale grazie alla sua passione e alla sua competenza riconosciuta, un professionista stimato e apprezzato non solo in Italia – le parole di Pupillo – Oscar è un figlio di Lanciano e di una famiglia a me cara e stimata. Ho atteso alcuni giorni prima di scrivere queste parole, perché la notizia della sua morte mi ha disorientato, frastornato, sconvolto. Sentimenti che condivido con la città, che lo ha visto nascere, crescere per poi partire alla conquista di Milano, tra lauree e successi, riconoscimenti professionali e non ultimo la costruzione di una bella famiglia cui va il mio abbraccio commosso”.

“È un’angoscia che non trova via di fuga e che bisogna solo allontanare con il tempo e con la certezza che nella sua vita Oscar ha vissuto molto di più della sua età biologica, per il suo impegno, per il suo agire instancabile e generoso, donando a coloro che lo hanno incontrato e amato, momenti e ricordi così intensi che con il tempo mitigheranno gli anni sottratti da un distacco imprevisto e imprevedibile. Oscar rappresenta quell’esempio di gente frentana intelligente, creativa, lavoratrice, geniale che questa città ha sempre espresso nella sua storia e che ha trovato in lui uno degli interpreti migliori. Addio Oscar, che la terra ti sia lieve”.