TERAMO – È arrivato in questi minuti nel polo ospedaliero di Torrette ad Ancona, l’anatomopatologo Giuseppe Sciarra, incaricato dalla procura di Teramo di condurre l’autopsia sul corpo di Elena Petrizzi, la bimba di 22 mesi deceduta per le gravi complicanze riportate dopo essere stata dimenticata in auto dal padre, sotto il sole.

Sarà un accertamento breve? hanno chiesto i cronisti in attesa al medico: “Speriamo di sì”, la risposta.

La piccina mercoledì scorso venne trasferita al Salesi di Ancona per le gravi condizioni di salute riscontrate dai medici di Teramo e nonostante gli sforzi dei sanitari marchigiani di strapparla alla morte, Elena non ce l’ha fatta ed è stata dichiarata clinicamente morta sabato scorso.

Le macchine sono state staccate ieri dopo che i genitori hanno deciso la donazione degli organi.

”Il padre è sotto shock” riferisce il legale di Lucio Petrizzi, il papà di Elena. Per il sostituto procuratore Bruno Auriemma, titolare del fascicolo, ”c’è un’assoluta mancanza di dolo” da parte del genitore, ma solo una serie di ”sfortunatissime coincidenze”-

IL LEGALE: ”IL PADRE E’ UN UOMO DISTRUTTO”

“Un uomo distrutto”: così uno dei suoi legali, Pierluigi de Rosa, descrive Lucio Petrizzi, il docente universitario teramano padre della bimba.

“È provatissimo, è sotto shock”, spiega all’Ansa l’avvocato il quale ricostruisce quanto avvenuto quella mattina.

Una volta arrivato al lavoro, dimenticando di lasciare la figlia all’asilo e non accorgendosi che era rimasta nel suo pick-up, l’uomo era tornato una prima volta all’auto intorno alle 11 per poggiare un documento che doveva portare a casa.

Lo aveva lasciato sul sedile anteriore del passeggero e poi aveva richiuso l’auto senza accorgersi di nulla perché la bimba era nel sedile posteriore, nel lato dietro al guidatore; i vetri inoltre sono oscurati e, quindi, anche dall’esterno non aveva potuto vederla.

Intorno alle 13, era tornato di nuovo all’auto per recarsi a pranzo. Questa volta, sedutosi sul sedile, avrebbe sentito un rantolo, ma non avrebbe pensato che potesse trattarsi della piccola Elena, bensì del suo cane.

Solo voltatosi verso il sedile posteriore, avrebbe scoperto la bambina, soccorrendola immediatamente.

Secondo il legale, un quadro più chiaro potrà aversi dopo i risultati dell’esame autoptico, che si terrà oggi pomeriggio, e che potrebbero essere pronti non prima di 60 giorni.

IL SOSTITUO PROCURATORE: ”COINCIDENZE SFORTUNATISSIME”

Nella vicenda che ha portato alla morte della piccola Elena “c’è un’assoluta mancanza di dolo” e, invece, “una serie di coincidenze sfortunatissime”.

Lo ha detto al Tg1 il sostituto procuratore di Teramo Bruno Auriemma, titolare del fascicolo.

“Addirittura – ha aggiunto Auriemma – la moglie ha telefonato a Petrizzi per dirgli di andare a prendere la figlia, e lui ha detto, ‘sì la vado a prendere io’. Quindi assoluta inconsapevolezza di aver fatto una certa cosa”.

LA PICCOLA ELENA SARA’ CREMATA

Sarà cremata la piccola Elena: la volontà è stata espressa dai genitori, Lucio e Chiara, che l’hanno comunicato al magistrato che sul caso ha aperto un fascicolo.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Teramo, Bruno Auriemma, questa mattina ha incontrato il medico legale Giuseppe Sciarra con la richiesta di rispondere a un solo quesito tecnico, ovvero di individuare con esattezza la causa di morte della piccola.

Lo stesso magistrato, incontrando i giornalisti, ha ripercorso i tragici momenti delle ultime ore di vita della bambina, sottolineando come anche lui aveva sperato in diverso epilogo della vicenda.

“Avevo chiesto ai medici di aggiornarmi quando la piccola fosse stata fuori pericolo – ha detto Auriemma – e comunque di qualsiasi novità sul suo quadro clinico. Purtroppo i sanitari mi hanno preannunciato verso mezzogiorno di sabato che la piccola non avrebbe avuto speranze e alle 15 mi hanno confermato l’avvenuta morte cerebrale”.

Sul fronte giudiziario, il Pm ha confermato la notifica dell’avviso di accertamento tecnico irripetibile, equivalente all’avviso di garanzia, per omicidio colposo al padre della bimba, quale atto dovuto e soprattutto per riportare alla giusta dimensione giuridica l’iniziale informale e più grave contestazione di abbandono di minore seguito da morte.

NOTTE TRANQUILLA PER IL BIMBO DI TORINO

TERAMO – Si è concluso nella notte, all’ospedale Bambin Gesù di Roma, il trapianto dei reni che erano stati donati dai genitori di Elena Petrizzi, la bimba di 22 mesi dimenticata per sei ore nell’auto dal padre e morta ieri l’altro ad Ancona dopo alcuni giorni di lotta disperata.

I due reni sono stati trapiantati in un bimbo in lista di attesa nell’Istituto dopo aver effettuato ieri pomeriggio i test di funzionalità degli organi.

Il decorso post operatorio è definito dai medici dell’equipe del professor Mauro Salizzoni, che ha eseguito l’intervento, “regolare” e le condizioni del piccolo Tommaso continuano a migliorare.

Il bambino, che era affetto da atresia delle vie biliari e aveva subito un primo trapianto di fegato giovedì scorso (con esito negativo) resterà ancora tre o quattro giorni nel reparto Terapia intensiva dell’ospedale Molinette di Torino.

STA BENE ANCHE LA PICCOLA TRAPIANTATA A BERGAMO

TERAMO – Il cuore della piccola Elena, morta dopo essere stata dimenticata dal padre per cinque ore in auto, batte da qualche ora nel petto di una bimba di due anni di Bergamo, figlia di una coppia di immigrati egiziani.

L’intervento è durato sei ore, durante le quali tutto si è svolto secondo le previsioni e non ci sono stati inconvenienti.

La bimba operata sta bene e le sue condizioni sono stabili. Ora si trova in Terapia intensiva, ancora intubata, ma presto potrebbe essere ‘stubata’ e trasferita in reparto.

I genitori in lacrime hanno ringraziato i medico. Se non ci saranno inconvenienti potrebbe tornare a casa entro poco tempo.

La piccola era stata visitata agli Ospedali riuniti di Bergamo lo scorso ottobre, e le era stata diagnosticata una miocardiopatia dilatativa.

Era stata quindi inserita nella lista per i trapianti. Due settimane fa le sue condizioni sono peggiorate e la bambina è stata ricoverata in attesa che arrivasse un organo compatibile con il trapianto.

La notizia è arrivata sabato sera.

È stata la stessa equipe dei ‘Riuniti’ ad andare a Teramo per effettuare l’espianto del cuore. L’organo è poi stato trapiantato nel petto della bimba egiziana dall’equipe guidata dal responsabile del Centro trapianti di cuore Amedeo Terzi, e dal responsabile di Cardiochirurgia pediatrica Lorenzo Galletti.

Dall’apertura del Centro trapianti degli Ospedali riuniti di Bergamo, nel 1985, sono state eseguite 838 operazioni, e quella di ieri è stato il 132^ intervento pediatrico.

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