PESCARA – Si celebreranno domani, nella sua Turrivalignani, il piccolo paese in provincia di Pescara, aggrappato alla Majella, i funerali di Williams Tracanna, 28 anni, primo caporal maggiore effettivo al 7° Reggimento Alpini di Belluno, morto tragicamente giovedi mattina, scivolando nel vuoto per 150 metri durante una marcia di esercitazione lungo la normale dello ‘Spiz Vedana’, sulle Dolomiti.

La salma arriverà in paese in serata. Il sindaco, Luigi Canzano, metterà a disposizione la sala del Consiglio comunale per allestire una camera ardente e proclamerà il lutto cittadino.

Una comunità sconvolta, quella di Turrivalignani, raccolta attorno al dolore infinito dei familiari. A comunicare la terribile notizia alla madre Anna Ciccone, e ai nonni Antonio e Matilde, è stato ieri pomeriggio un tenente colonnello del’esercito.

Racconta Gianni Iezzi, che del piccolo Comune è il vice sindaco: “Williams era un ragazzo educato, vitale, rispettoso, e attaccato alla sua terra. Erano diversi anni che si era arruolato e che viveva fuori, ma ogni mese tornava a trovare la madre e i nonni, e aveva tanti amici che lo aspettavano”.

Williams, infatti, dopo essersi diplomato alle Industriali di Chieti, si era arruolato nel 2006, nell’esercito, passando in breve tempo al servizio permanete effettivo, con due missioni all’estero in Afghanistan.

Poi la tragedia, durante quella che doveva essere una esercitazione di routine. Williams stava scendendo insieme a una trentina di commilitoni della 25ª Compagnia della caserma Salsa-D’Angelo di Belluno, lungo un ripido canalone di roccia sullo Spiz De Vedana.

A quota 900 metri, in punto particolarmente esposto, è scivolato precipitando nel vuoto. Sul posto è arrivato un elicottero del Suem, ma il medico non ha potuto che costatare il decesso. Esclusa l’ipotesi del malore. La salma è ora disposizione dell’autorità giudiziaria nella camera mortuaria dell’ospedale di Belluno.

Si moltiplicano intanto le note di cordoglio. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha espresso “profondo dolore e le più sentite condoglianze. Da madre so che la perdita di un proprio caro rappresenta una sofferenza per la quale non esistono parole capaci di dare conforto”.

Il capo dell’esercito Claudio Graziano ha espresso “profondo e personale cordoglio e sentimento di vicinanza ai familiari” e ha aggiunto che “la tragedia ci ricorda che i nostri militari adempiono al loro dovere rischiando non solo nelle operazioni all’estero, ma anche nell’attività quotidiana a servizio del paese.

Infine Carlo Frutti, presidente del comitato “Aspettando l’Aquila 2015” promotore della canditura per  l’88esima adunata nazionale degli alpini esprime profondo dolore e spiega: “Dedicheremo a Williams Tracanna il nostro canto Signore delle cime. Saremo presenti alle esequie”.