PESCARA – Bergamo si ferma per i funerali di Piermario Morosini, un velo di profonda tristezza avvolge la città che commemora oggi il calciatore di 25 anni morto durante la partita Pescara-Livorno. Oltre cinquemila tifosi sono arrivati già in nottata per poter dare l’ultimo saluto a Piermario Morosini. I familiari sono all’interno della chiesa di San Gregorio Barbarigo dove la cerimonia è stata officiata don Luciano Manenti. La chiesa non può contenere la folla che si sta già radunando fuori dai cancelli.
Cinquecento i posti nella chiesa, di cui duecento riservati agli esponenti delle società sportive.
La chiesa è ancora chiusa, mentre arrivano corone di fiori tra la commozione generale. Sulla scalinata della chiesa sono state apposte bandiere in rappresentanza soprattutto della curva nord dell’Atalanta. Fotografie, immagini, striscioni sono stati messi lungo tutto il percorso che porta alla chiesa dove alle 11 sono state celebrate le esequie di Piermario Morosini.
FERETRO USCITO DALLA CHIESA
Il feretro di Piermario Morosini é stato trasportato dai suoi amici fuori dalla chiesa accompagnato da un lunghissimo applauso, tra le lacrime e gli abbracci tra amici, familiari e don Luciano Manenti, che ha celebrato il funerale. Centinaia i tifosi all’esterno – mischiati fra loro e perlopiù delle squadre in cui ha giocato Morosini (Livorno, Pescara, Atalanta, Vicenza e Udinese) – che hanno acceso fumogeni e intonato cori, facendo sentire la loro presenza. La salma sarà adesso portata al cimitero monumentale di Bergamo. Sul feretro è stata posata anche la maglietta numero 8 dell’Atalanta con il nome di Morosini.
SUONATE IN CHIESA CANZONI DI LIGABUE
Sono state suonate due canzoni di Ligabue – ‘Il giorno del dolore’ e ‘Non e’ tempo per noì – nella chiesa di San Gregorio Barbarigo, dove si è appena conclusa la cerimonia funebre per Piermario Morosini. “I giovani guardino a te come modello, di giovane che sa tradurre la gioia perché la possiedi dentro, nonostante tutte le prove che la vita ti ha riservato. Portatelo nel cuore come modello di riferimento”, ha detto di Piermario don Romeo Luiselli, parroco di Monterosso.
DON MANENTI: “RIPARTIAMO DA TE”
“Davvero Mario è nei nostri cuori. Io non ho paura e siamo qui non solo per Mario ma con Mario”: con queste parole Don Luciano Manenti ha dato inizio ai funerali di Piermario Morosini all’interno della chiesa di San Gregorio Barbarigo a Bergamo.
“Dolce amico mio, timido compagno mio, ripartiamo da te”: è iniziata con queste parole l’omelia di don Luciano Manenti dedicata a Piermario Morosini, morto a soli 25 anni su un campo di calcio. Don Luciano ha ricordato che Morosini è “venuto dalla terra e noi siamo uomini di terra qui”. A Morosini bisogna solo dire grazie, ha aggiunto, “ma saresti tu il primo a dirci che questo grazie va girato alla gente che ti ha cresciuto e quindi alla tua mamma e al tuo papà. Senza di loro tu non saresti tu e noi non saremmo noi”.
LO ZIO DI MOROSINI IN GINOCCHIO DAVANTI IL FERETRO
Abramo Ferrari, lo zio di Piermario Morosini, si è inginocchiato e raccolto in preghiera a fianco al feretro del giocatore di 25 anni morto durante la partita Pescara-Livorno. Momenti di grande commozione e di disperazione durante le esequie tra i familiari e gli amici che si tengono per mano stringendo la foto del ragazzo quando era sorridente e felice. Sulla bara la maglietta con la quale giocava, quella del Livorno, la numero 25 e il vangelo aperto alla pagina che racconta la Pasqua di resurrezione (lo stesso che è stato letto durante il funerale).
Tantissimi i fiori attorno alla bara, cestini di rose rosse, gialle e bianche. In tutto, i familiari e gli amici più stretti sono una quarantina.
MAGLIA NUMERO 25 SUL FERETRO
Sul feretro c’é la maglia numero 25: i funerali di Piermario Morosini sono iniziati in un clima di profondo e totale dolore per la scomparsa improvvisa di un calciatore di appena 25 anni. Tante le presenze importanti. Fiori, sciarpe, stendardi delle varie società di calcio sono deposte davanti alla bara adornata di fiori e corone. In prima fila i familiari più stretti, la fidanzata Anna, i cugini e la zia, distrutti e impietriti per la scomparsa di Piermario. La vita del ragazzo è stata costellata di molte tragedie: aveva perso la mamma, il papà e un fratello, suicida
. Per la sorella, che ha gravi problemi, è partita una gara di solidarietà nel nome di Piermario. La chiesa S.Gregorio Barbarigo ovviamente non può contenere tutti i tifosi accorsi per salutare Piermario Morosini. In tantissimi, oltre 5 mila, seguono le esequie dal maxischermo allestito all’estero della parrocchia frequentata dal giocatore, che era molto vicino ai ragazzi dell’oratorio.
SINDACO BERGAMO: “FIGLIO E FRATELLO PERFETTO”
Nella chiesa dei funerali di Piermario Morosini sono arrivati il sindaco di Bergamo Franco Tentorio, quello di Livorno Alessandro Cosimi e di quello di Pescara Luigi Albore Mascia. “Morosini era un figlio e un fratello perfetto, la vita per lui non è certamente stata facile”, ha detto Tentorio, “molto colpito” dalla folla. “E’ commovente vedere tutta questa partecipazione, è la prova che era molto amato non solo a Bergamo. E’ un sentimento comune anche a tutte le città dove ha giocato”.
TIFOSI ATALANTA INVOCANO IL CALCIATORE
“Piermario, Piermario”. Un centinaio di ultras dell’Atalanta hanno scandito il nome di Morosini e hanno a lungo applaudito quando di fronte alla chiesa di Monterosso dove si celebrano i suoi funerali sono arrivati i pullman con a bordo le squadre di Atalanta e Udinese, due delle squadre dove ha militato il centrocampista morto sabato scorso. In quegli istanti hanno cominciato a suonare a lutto le campane. Prima della squadra erano arrivati in chiesa il presidente dell’Atalanta Antonio Percassi e Pierpaolo Marino.
FIDANZATA MOROSINI PRESENTE IN CHIESA
La fidanzata di Piermario Morosini, Anna, è già all’interno della chiesa di San Gregorio Barbarigo dove si stanno per celebrare le esequie del giovane calciatore stroncato da un malore sabato scorso durante la partita Pescara-Livorno.
Aofficiare il rito sarà don Luciano Manenti, figura molto vicina ai giovani che frequentavano il campetto adiacente la chiesa, un luogo molto caro a Morosini, che amava trascorrere il suo tempo libero insieme ai ragazzi dell’oratorio. Durante il funerale, sarà letto un messaggio del vescovo Monsignor Veschi.
Solo una emittente televisiva locale potrà riprendere le immagini subito fuori il portone della chiesa, che saranno poi diffuse gratuitamente a tutte le altre televisioni. I giornalisti non avranno accesso all’interno della parrocchia ma avranno a disposizione una sala stampa allestita.
PRESENTI I VERTICI FEDERCALCIO
Ci sono anche i vertici della Federcalcio nella chiesa di Monterosso dove fra poco cominceranno i funerali di Piermario Morosini. Sono arrivati il presidente Giancarlo Abete, oltre al commissario tecnico della Nazionale Cesare Prandelli e quello dell’Under 21 Ciro Ferrara.
Come loro sono entrati in chiesa senza parlare anche l’amministratore delegato dell’Inter Ernesto Paolillo, il direttore sportivo del Milan Ariedo Braida, l’amministratore delegato della Juventus Beppe Marotta, l’allenatore del Parma Roberto Donadoni, il presidente della Lega Pro Mario Macalli e Bernd Fisa, collaboratore del presidente della Fifa Joseph Blatter. Presente anche l’Atalanta al completo.




