ROMA – “Nella decisione presa dall’agenzia Standard&Poor’s relativa a diversi Paesi dell’Eurozona, tra cui l’Italia, si sottolinea la positività dell’azione in corso da parte del governo italiano e si addita l’insufficienza della governance dell’Eurozona”.

Lo afferma il presidente del Consiglio, Mario Monti, nel corso della conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, al termine del loro incontro a palazzo Chigi.

La decisione di S&P sul debito di diversi Paesi europei, tra cui quello italiano, è pertanto dovuta alla carenza di “governance” dell’Eurozona, ha detto Monti.

“Ci siamo concentrati con il presidente Van Rompuy su cosa la governance dell’Eurozona può fare per migliorare questa situazione: ho manifestato con chiarezza quali sono le esigenze dell’Italia, sia per il trattato sia per la governance, i cosidetti firewalls”, ha proseguito il presidente del Consiglio.

Che l’Italia sia sulla strada giusta è opinione confermata dallo stesso Van Rompuy: “l’Italia sta facendo un lavoro straordinario e impressionante. L’agenda italiana è l’agenda europea, non c’è distinzione tra Roma e Bruxelles, l’Italia sta andando nella giusta direzione. Oggi la giornata contrassegna i primi 60 giorni del suo mandato – ha detto riferendosi a Monti – e quello che lei e l’Italia avete già realizzato è impressionante; sono sicuro che, ai primi 100 giorni, presenterà risultati ancora più straordinari”.

Van Rompuy ha poi affermato che “i meccanismi contro la crisi sono in fase di rafforzamento. Ci accorderemo sul nuovo trattato fiscal compact entro la fine del mese e lo firmeremo entro marzo. Entrerà in vigore a luglio 2012, prima del previsto”. “Valuteremo anche al più presto l’adeguatezza delle dimensioni del Fondo europeo di stabilità finanziaria”, ha aggiunto.

Per quanto riguarda il fondamentale capitolo della crescita, Monti ha detto anche che di aver presentato “al presidente Van Rompuy i progressi che stiamo realizzando nella condotta dell’economia italiana sia con decreto legge di dicembre sia con le misure di maggiore concorrenza che ci accingiamo a prendere questa settimana”.

Un pacchetto di riforme che Van Rompuy ha definito “di importanza cruciale per guadagnare la fiducia dei mercati. Quando è venuto a Bruxelles in novembre, Monti mi aveva illustrato il suo piano ambizioso per le riforme in Italia tese a raggiungere un consolidamento fiscale e per promuovere la crescita economica – ha riferito Van Rompuy – Saluto con soddisfazione la rapida realizzazione di questo piano – ha dichiarato, constatando che – un pacchetto impressionante di riforme finanziarie è stato approvato prima della fine dell’anno scorso”.

“Oggi – ha proseguito il leader Ue – Monti mi ha descritto un nuovo pacchetto di misure per promuovere la crescita a partire dalla liberalizzazione dell’economia, che il governo italiano intende varare nei prossimi giorni, prima di presentarlo al parlamento. La sua adozione – ha constatato Van Rompuy – è cruciale per la fiducia dei mercati”.

“La maggiore preoccupazione è stimolare l’occupazione – ha osservato Van Rompuy, sottolineando che – nell’Ue ci sono già 23 milioni di disoccupati – e che – il rallentamento dell’economia rischia di aumentarne il numero”.

La disoccupazione in Europa colpisce principalmente “donne e giovani – ha ancora aggiunto – Abbiamo bisogno di un maggior numero di posti di lavoro e di migliore qualità – ha detto, spiegando che bisogna dare “una speranza” a chi non ha un’occupazione.

Occorre anche “evitare la stretta creditizia delle nostre economie – ha detto il presidente del Consiglio europeo, per il quale è – necessario facilitare i prestiti allo scopo di agevolare il lavoro delle imprese. In particolare – ha specificato Van Rompuy – occorre mobilizzare le risorse nel modo più efficace possibile, per facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese al capitale di rischio”.

Con Van Rompuy, ha aggiunto poi Monti, “ci siamo trovati d’accordo per quanto riguarda la necessità di ridurre il più possibile la divaricazione tra l’Eurozona e il Regno Unito. La mia visita di mercoledì a Londra da Cameron avverrà anche alla luce di questi utilissimi incontri che hanno l’obiettivo di non dividere ma se è possibile unire maggiormente”.

Monti ha anche fatto riferimento al Consiglio europeo del 30 gennaio, che sarà “molto importante perché dovrebbe vedere la discussione sulle conclusioni del fiscal compact e una grande attenzione alle questione dello sviluppo”.

È stato rinviato, invece, il vertice trilaterale Italia-Francia-Germania programmato per venerdì prossimo, 20 gennaio, a Roma.

La richiesta del rinvio, si apprende da fonti governative italiane, è stata avanzata dal presidente francese Nicolas Sarkozy per “improvvisi impegni di natura interna”.

Contatti sono comunque in corso per studiare nuove date o modalità di incontro.