MONTESILVANO – Il sindaco di Montesilvano (Pescara), Pasquale Cordoma, ha deciso di ritirare le sue dimissioni. Contattato telefonicamente dall’Ansa, Cordoma ha parlato di un “senso di responsabilità molto alto” e di “difficoltà a lasciare la città al commissariamento”.
“C’é stato – ha aggiunto – anche un riavvicinamento con i quattro consiglieri che avevano votato contro, ma soprattutto ho sentito la vicinanza di tante persone che mi hanno chiesto di restare. Si apre ora una nuova stagione di confronto, che andrà avanti per il bene di Montesilvano”.
LA LETTERA DEL SINDACO
MONTESILVANO – “Oggi – scrive Cordoma nella lettera inviata al segretario generale e al presidente del Consiglio comunale – il quadro politico si è sedimentato, pur lasciando qualche strascico, ma consegnandomi la comune volontà a portare a termine in mandato della maggioranza e di alcuni che hanno votato contro la delibera sugli equilibri di bilancio. Alla base del gesto di sfiducia non credo ci sia stata una divergente visione politica rispetto a decisioni amministrative ma forse incomprensioni umane e personali”.
Cordoma dice di essere stato spinto a riconsiderare la sua decisione per “il senso di responsabilità verso i cittadini e verso la città, il desiderio di portare a termine un grande lavoro, la volontà di non lasciare ancora una volta la città al commissariamento, le tante attestazioni di stima e gli inviti ad andare avanti, l’affetto di tanti cittadini, la spinta di una maggioranza mai come ora unita e coesa attorno a me.”
“C’è poi la fermezza di ricucire al più presto un rapporto umano e politico con coloro che ieri non mi sono stati vicini”, scrive sempre il sindaco.
Nella lettera Cordoma sottolinea che è giusto “proseguire un cammino non facile iniziato nel giugno 2007 e che, portato a termine, restituirà ai cittadini una Montesilvano migliore e più vivibile”.
“Il mio – conclude – è un gesto d’amore verso la città, nella speranza che ormai appartenga al passato ciò che ha segnato il consiglio comunale del 28 settembre”.
Cordoma, alla guida di una maggioranza di centrodestra, è stato eletto dopo la bufera giudiziaria che ha portato in carcere l’ex sindaco Enzo Cantagallo.
DI NICOLA (PDL): “NON E’ DETTO CHE CORDOMA AVRA’ MAGGIORANZA”
MONTESILVANO – Il consigliere comunale Stefania Di Nicola del Partito delle libertà, intervenendo in merito al ritiro delle dimissioni di Pasquale Cordoma, e facendosi portavoce degli altri che hanno messo la maggioranza ko nel voto sul bilancio, ha detto all’Ansa che “il sindaco ogni volta dovrà vedere se ci sono i numeri” perché “non è detto che avrà sempre la maggioranza” ed ha aggiunto che il loro appoggio ci sarà soltanto “per quanto riguarda i punti del programma”.
“Con lui – ha aggiunto – non si è mai riusciti ad avere una relazione serena, spesso sono state portate avanti azioni che non abbiamo condiviso”, ma, al contrario di quanto scritto stamani da Cordoma, ci sarebbero problemi non soltanto umani, quanto piuttosto politici dato che “la maggioranza già vacillava”.
“Se non ti siedi a un tavolo a discutere con la tua maggioranza – incalza Di Nicola – non puoi poi parlare di tradimento o di ‘pugnalata alle spalle'”.
“È indecoroso, inoltre – ha proseguito – parlare male sulla stampa e proprio per questo noi, in questi giorni, abbiamo evitato di farlo”.
Oltre alla Di Nicola sono due i consiglieri che, in consiglio comunale, il 28 settembre hanno respinto la verifica dell’equilibrio di bilancio facendo cadere la maggioranza: si tratta di Adriano Tocco (Pdl) e Adriano Cilli (Gruppo misto), mentre il presidente del Consiglio, Vittorio Catone (Pdl), si era astenuto.





