PESCARA – Lutto per la morte di Nino D’Annunzio, 68 anni, scrittore ed ex vicesindaco di Montesilvano e presidente del consorzio intercomunale Considan.

È stato direttore editoriale della casa editrice specialistica Direct e delle riviste Bioarchitettura, Maometto, Green, Metroquadro.

Ha collaborato come editor con case editrici. Scriveva da sempre. È l’autore delle raccolte Imarcòrd e Amori diversi.

“Nino D’Annunzio è stato un punto di riferimento per tante e tanti nella comunità democratica di Montesilvano, di tutta la provincia di Pescara e d’Abruzzo. Dopo un lungo percorso socialista, confluito nei Ds e poi nel Pd, si è impegnato tantissimo nell’amministrazione della cosa pubblica, a Montesilvano e in Provincia. La sua passione per la scrittura e la poesia sono state occasione di confronto tra noi di cui sono stato onorato. La sua scomparsa prematura mi lascia profonda tristezza. Abbraccio forte la sua famiglia, gli amici e i compagni che gli sono stati sempre al fianco», dice Michele Fina, senatore del Partito Democratico.

Il ricordo commosso del sindaco di Montesilivano Ottavio De Martinis: “È un giorno triste per Montesilvano che perde Nino D’Annunzio, ex amministratore comunale e provinciale, molto conosciuto in tutta la regione, non solo per il suo impegno politico, ma anche come scrittore ed editore. Con il cuore addolorato e pieno di tristezza, porgo le mie più sentite condoglianze alla famiglia di Nino, una persona solare, generosa, gentile e piena di vita – dice il primo cittadino –  Nino era molto legato a Montesilvano, aveva un’immagine poetica del territorio, con una visione rivolta sempre al futuro. Ero unito a lui da una bella e sincera amicizia, sono profondamente colpito e ancora incredulo dalla sua improvvisa scomparsa. Nino lascia un segno importante nella nostra città e in tutti coloro che lo hanno conosciuto”.

Antonio Tiberio, presidente di ARCI Pescara e ARCI Abruzzo-Molise, scrive: “Con Nino scompare un amico e compagno amatissimo per me personalmente e per ARCI Pescara. Ho il cuore pieno di dolore e la mente piena dei ricordi di una vita di impegno politico condiviso e di amicizia. Nino D’Annunzio è stato un socialista generoso e sempre attento agli altri, con i valori della solidarietà e della giustizia sociale mai negoziabili di fronte a nulla. Il suo impegno politico, nelle Istituzioni, nei partiti in cui ha militato dal PSI al PD, e nell’ARCI di cui ha presieduto per diversi anni un circolo, non muoiono insieme a lui, così come la sua sensibilità e il suo estro artistico che traspariva dai suoi volumi di prosa e poesia. È un giorno triste per il nostro territorio”.