PESCARA – In vista delle elezioni dell’anno prossimo a Montesilvano (Pescara), il fronte del centrosinistra rimane spaccato.
Se da una parte il Partito democratico punta alle primarie, ieri Antonio Di Marco ha suggerito di farle svolgere il 4 dicembre prossimo, dall’altra la Federazione della sinistra dice di non condividere le primarie così come concepite dal Pd, e cioè con gli indagati in lista, e parla di “primarie truffa” a cui dice un secco “no”.
In una nota Corrado Di Sante, portavoce della Fds, fa notare che “la questione morale impone tanto al centrodestra che governa a Montesilvano quanto al centrosinistra una netta discontinuità negli uomini e nei contenuti rispetto al storia e alle vicende eccezionali che hanno interessato questo Comune”.
“Nel momento in cui la giunta di Pasquale Cordoma (sindaco di Montesilvano, ndr) ha fatto collezione di rinvii a giudizio – prosegue Di Sante – è paradossale che il centrosinistra non riesca a dare un taglio netto con il passato. Il centrodestra al governo ha riproposto le stesse logiche e in alcuni casi gli stessi uomini che hanno caratterizzato la giunta di Enzo Cantagallo (ex primo cittadino, al centro di un’inchiesta giudiziaria, ndr). Cordoma ha riciclato donne e uomini del centrosinistra di Cantagallo, dopo aver vinto le elezioni in nome della legalità e della trasparenza”.
“Allo stesso modo – dice a chiare lettere il portavoce – oggi il Pd e l’Italia dei Valori dichiarano di non voler fare a meno del ceto politico inquisito o responsabile da anni dello scempio di Montesilvano; crediamo che per battere il centrodestra ci sia invece bisogno di presentare da subito liste pulite e una squadra di candidati nuova e non incline al riciclaggio”.
“Evidentemente, invece – conclude Di Sante – attraverso l’operazione di facciata delle primarie, così come concepite dal Pd, si vuole tentare di rimettere in pista il ceto politico di sempre. Il Pd continua a rifiutare tre semplici cose di buon senso che abbiamo chiesto: discontinuità negli uomini e nei contenuti, liste pulite, selezione dei possibili candidati solo tra coloro che non portino responsabilità politiche dello scempio urbanistico di Montesilvano. Pd e Idv preferiscono allontanare dalla coalizione le forze di sinistra, Fds e Sel, pur di riservasi la possibilità di candidare nelle liste degli inquisiti”.





