TERAMO – Il mondo dell’arte è in lutto per l’improvvisa scomparsa del noto pittore teramano Franco Tommarelli, figlio d’arte ed espressione del territorio.

Tommarelli è morto in una casa di cura a Caserta, dove da tempo era ricoverato, all’età di 78 anni.

Dalla bottega di corso Porta Romana ha girato le sale espositive di quasi tutta l’Italia.

Ad avviarlo alla pittura fu il padre, Tommaso.

Una delle ultime esposizioni nella Pinacoteca di Teramo, prima della sua chiusura forzata, venne firmata proprio dall’artista teramano.

In quella occasione Tommarelli regalò alla città una tela raffigurante l’incontro del 31 dicembre del 1859 nel salotto Maffei a Milano, al quale presero parte Massimo d’Azeglio, Cristina Belgioioso, Clara Maffei, Alessandro Manzoni, e la teramana Giannina Milli.

 

“Il ricordo di Franco Tommarelli è intriso da forte emozione, suscitata dal considerare  con difficoltà l’idea che una persona così vitale, esuberante, piena di idee e animosità, più e più volte incontrata per le strade della città col suo inconfondibile basco e la sua caratteristica andatura, non sia più tra noi”, si legge in una nota del sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto.

“La scomparsa di Franco suscita tristezza, perché con lui va via un pezzo di teramanità autentica, verace, pura. L’uomo, prima che l’artista, esprimeva già nella sua peculiarità caratteriale, quelle che sono le modalità, ciò che è l’animo della nostra gente: tenace, forte, perseverante, istrionica. L’artista, poi, era un pittore che non poteva prescindere da questa stessa appartenenza, da questa dipendenza, la quale, nella poliedricità della sua produzione, non era mai nascosta, mai ottenebrata. La sua scomparsa, perciò, è un lutto per la città,  che comunque dovrebbe imparare ad avere impulsi di attenzione e considerazione più autentici nei confronti di chi manifesta con tanta passione l’amore per essa. Esprimo, anche a nome della Giunta e del Consiglio comunale, la mia vicinanza alla famiglia facendomi interprete di un sentimento diffuso di cordoglio e manifestando il rammarico per la considerevole perdita umana ed artistica”, aggiunge il primo cittadino.