L’AQUILA – “Perdiamo, nel silenzio generale, la possibilità di ospitare i Mondiali di Pattinaggio del 2024, uno sport che, sia per tradizione che per cultura sportiva, da sempre era ad appannaggio dell’Aquila. Una vetrina importante per la città, un volano di promozione turistica e un ritorno economico e sociale non indifferenti, con 12 discipline 250 atleti e circa 6500 sportivi provenienti da tutto il mondo”.
Sono le parole dei consiglieri comunali dell’Aquila del gruppo consiliare “Il passo possibile”, in merito ai mondiali di pattinaggio 2024 che si svolgeranno a Montesilvano (Pescara).
“Ancor più illogica del motivo della bocciatura, ovvero la mancata realizzazione della copertura della pista di pattinaggio a S. Barbara (per la quale approvammo all’unanimità in Consiglio comunale una cospicua variazione al bilancio di previsione proprio per consentire un’immediato utilizzo e, quindi, rimanere nei tempi realizzativi previsti per l’opera) appare il mancato recupero, dopo dieci anni dall’inizio dei lavori post-sismici, del pattinodromo coperto nel palazzetto di viale Ovidio, l’alternativa naturale per la disputa di importanti eventi internazionale, ove necessario”.
“Ed invece, nell’autoproclamata città dello sport, capita che nessuna delle due opzioni sia oggi percorribile, e così il Comitato organizzatore sposta tutto altrove: a poche centinaia di chilometri, a Montesilvano, in una città che ha saputo costruirsi, esempio virtuoso, un nuovo pattinodromo per competizioni internazionali senza barriere architettoniche, grazie al finanziamento di ben 2,5 milioni di euro ottenuti aderendo al bando nazionale ‘Sport e periferia’”.
“E l’Aquila, la città capoluogo, rimane a guardare! Se l’auspicio iniziale, obiettivo principale insito al Pnrr, era incanalare gli ingenti finanziamenti messi a disposizione dall’Unione europea su un percorso di crescita e di sviluppo lungimirante della città, la maggioranza di centro destra ha sposato fin da subito un discutibile modus operandi, fatto di mancata programmazione e progetti, i più oggettivamente ambiziosi, slegati l’uno dall’altro e privi di una visione d’insieme, e pian piano sta venendo fuori la triste realtà delle cose”.
“Torniamo a dire: trattasi di quell’inadeguatezza, già denunciata a più riprese dal ‘Passo possibile’, sul modo di individuare e gestire i fondi del Pnrr da parte dell’amministrazione cittadina e persino di realizzare con quelli già in dote”.
“Sempre rimanendo nell’ambito dello sport, ancora non è riuscita a recuperare il Pajapan, ormai una cattedrale nel deserto che giace lì a Centi Colella inutilizzata e inutilizzabile, o a rendere fruibile almeno per grandi eventi la pista di atletica di piazza D’Armi, rinnovata nel 2014, ma ad oggi ancora colpevolmente priva dell’omologazione anche per gare nazionali!”
“Oppure, in ultimo, che non ha mai utilizzato, i più destinandoli altrove, i circa 2,5 milioni di cui alla la n. 41 del 2011 ‘De Matteis’, che ben avrebbero potuto offrire nuovi impianti sportivi e spazi di aggregazione utilissimi soprattutto nelle nostre frazioni”.
“Visto l’approssimarsi del 2026, data ultima che gli Stati membri devono rispettare per l’attuazione delle riforme e degli investimenti previsti dal Pnrr, nell’ambito del ‘NextGenerationEU’, che si parli di strutture sportive, ricostruzione pubblica o grandi opere, il rischio della mancata realizzazione in città di quanto facilmente promesso per soli scopi propagandistici e di facile consenso è sempre più probabile”.
“E a fronte dell’irrealizzato nei tempi, la città subisce un altro ‘scippo’, con l’assordante silenzio del centro destra che, tutti presi dalla campagna elettorale e in uno stallo istituzionale in cui l’unica prova di forza sembra quella di risolvere a favore proprio la controversia su chi debba ‘accaparrarsi’ un posto in Giunta, dovrebbe invece difendere quanto già nostro e sostenere qualsiasi iniziativa di sviluppo del territorio presente e futura. Ma significherebbe davvero chiedere troppo, di questi tempi”, concludono i consiglieri aquilani del gruppo “Il passo possibile”.






