“Non c’è più ragione che i Consorzi di Bonifica restino in piedi così come sono”. Questo è quanto ha dichiarato il Consigliere della Margherita Camillo D’Alessandro, ai margini della seduta del Consiglio Regionale. “Il Progetto di legge oggi rinviato dall’esame del Consiglio regionale su richieste del Vicepresidente Paolini – ha precisato D’Alessandro, primo firmatario del disegno di legge – è in perfetta sintonia con la riduzione della spesa pubblica. Infatti, esso prevede la riduzione da 5 ad 1 il numero dei consorzi stessi, a seguito del venir meno delle funzioni ad essi delegate”.

In particolare i Consorzi di bonifica non rappresentano più quell’elemento distintivo che nel passato ne aveva decretato la nascita: “ Oggi c’è una sorta di accanimento terapeutico – ha spiegato il Consigliere dei DL – nei confronti degli agricoltori consorziati, dove i piccoli spesso soccombono e per questo noi vogliamo difendere questa categoria, anche in virtù delle recenti sentenze della Corte di Cassazione che sancito un nuovo principio di equità rispetto al trattamento ricevuto”. In sostanza per D’Alessandro si tratterà con la nuova legge di ridurre le spese, anche perché verranno “eliminati i territori non più interessati”. Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo della Margherita Maurizio Teodoro che ha sottolineato come: ”Il comparto agricolo sia strategico per il sistema occupazionale abruzzese e questo progetto di legge appare certamente riformatore per il riordino del sistema, visto che in esso saranno eliminati soprattutto i balzelli presenti nella norma vigente”.

Di riordino dei Consorzi di Bonifica si parla da molto tempo, tanto che se ne occupò anche il Governo regionale nella passata legislatura senza conseguenze. “Tutto ciò ha determinato in noi la convinzione – ha precisato Teodoro – che occorreva far ricorso all’articolo 62 del regolamento per portare l’argomento in aula dopo aver atteso inutilmente oltre cinquanta giorni che la Commissione esprimesse il parere di merito”. L’iniziativa è da annoverare nell’azione riformatrice che secondo il capogruppo dei DL “E’ certamente il nostro indirizzo, soprattutto per la ragioni politiche che esso sottintende visto che l’argomento viene rinviato al solo esame del prossimo Consiglio Regionale”.

In questo senso, aderendo alla richiesta di rinvio, giunta per l’assenza dell’assessore all’Agricoltura Verticelli, “Saremo attenti – ha concluso Teodoro – che ci sia il rispetto delle regole per un argomento in sintonia con la politica della Giunta Regionale”.

Fonte: ACRA