TERAMO – “Bisognerebbe scardinare i modelli di bellezza, che soprattutto in Italia sono particolarmente rigidi, per questo ho deciso di partecipare a Miss Italia, voglio dimostrare a tutte le donne che si può essere belle anche con un fisico considerato ‘diverso’, l’importante è essere sane e stare bene con il proprio corpo”.
Tra le “Curvy” di Miss Italia c’è anche la teramana Cristina Cioschi, l’unica a rappresentare l’Abruzzo nella categoria riservata alle ragazze dalla 42 in su.
L’appuntamento per la prima prefinale è a Jesolo (Venezia), oggi, domenica 27 agosto, in attesa della finalissima che si terrà il 9 settembre, sempre nella città veneta e che verrà trasmessa in diretta tv su La7.
Ventinove anni, alta 1 metro e 73, taglia 44, con gli occhi verdi e i capelli castani, dopo gli studi classici si laurea in Viticoltura ed Enologia all’università di Teramo, città in cui attualmente vive.
Amante della buona tavola, il suo piatto preferito è la chitarra teramana, ma “datemi una parmigiana e sarò una donna completa”, scherza con AbruzzoWeb.
Considera cucinare un passatempo irrinunciabile e ama lo sport, soprattutto quello estremo.
“Non può mancare nella vita un po’ di sana avventura – sottolinea – come ad esempio parapendio, kayak, go kart, parchi avventura, sci nautico, insomma tutto ciò che è adrenalina pura”.
Nel tempo libero si dedica alla palestra, alla propria famiglia e agli amici di sempre.
La Cioschi non è nuova nel campo della moda e dei concorsi di bellezza, in passato infatti ha partecipato al progetto “Beautiful Curvy”, un calendario realizzato da modelle con taglie “normali”.
La 29 enne è rimasta felicemente sorpresa per aver passato la prima fase.
“È stato del tutto inaspettato – ammette – ma sono estremamente felice di poter rappresentare l’Abruzzo a livello nazionale e tutte quelle ragazze che vengono additate come ‘diverse’ solo per qualche forma in più”.
Sposando una sorta di “ideologia” che guida la rivoluzione “Curvy”, alle selezioni per la sua categoria a Miss Italia ha voluto portare il suo messaggio, diretto soprattutto a coloro che si lasciano influenzare dal giudizio degli altri.
“Mi sono presentata al casting di Roma con lo spirito di chi vuole portare avanti una vera e propria battaglia – sottolinea – in italia l’ideale di bellezza si è confuso negli anni, non è la taglia che fa una donna bella, ma l’insieme”.
Quest’anno, come ormai consuetudine del concorso arrivato alla 78 esima edizione, si è voluto puntare ad una “democratizzazione delle taglie”, aprendo la partecipazione a tutte le ragazze senza alcun limite, con il motto della categoria curvy “Very Normal Size”.
“Sono molto agitata – dice la Cioschi – ma non temo il confronto con le Miss della categoria classica, temo invece le ragazze ‘curvy’ perché credo che il nostro Paese sia pronto al cambiamento, per una rivoluzione dei canoni di bellezza e credo che la corona più ambita di sempre, quest’anno, andrà sul capo di una Miss Curvy”.
L’anno scorso le “ragazze morbide” sono state a un passo dalla vittoria.






