CHIETI – Si è svolta questa sera al teatro Marrucino di Chieti la cerimonia di premiazione “Chieti donna più”.
Premiata, tra le altre, il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna, accolta a Chieti dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, e dagli assessori Federica Carpineta e Mauro Febbo.
“Non mi aspettavo questo riconoscimento – ha detto il ministro – dinanzi alla folta platea presente a Chieti. Un premio importante per le donne che cercano di affermarsi”.
Ha espresso la sua soddisfazione anche l’assessore alle Pari Opportunità: “Si tratta di una manifestazione importante e che fa onore a tutto l’Abruzzo – ha dichiarato l’assessore alle pari opportunità della Regione Carpineta – Faccio i complimenti all’organizzazione di questo importante premio che ha il merito di mettere in evidenza le donne che lavorano”.
“Queste manifestazioni – ha proseguito l’assessore – sono importanti perché esaltano le eccellenze in campo femminile. Oggi le discriminazioni devono essere combattute attraverso un processo culturale che vede le donne in prima linea in un processo di crescita della nostra società. Basta con gli stereotipi”.
L’assessore Carpineta ha poi sottolineato come oggi, sempre più ci sia bisogno di donne impegnate in ruoli di primo piano: “In questo senso c’è ancora molto da fare ma come ha dimostrato anche questo premio le donne ormai stanno riuscendo ad accorciare le distanze esistenti e questo è sicuramente un punto importante da cui partire per affermare una parità sempre più reale nei fatti”.
CARFAGNA, ”LEGGE SULL’OMOFOBIA, NESSUN PASSO INDIETRO”
CHIETI – “Ho già detto quello che dovevo: la mia posizione resta la stessa, non c’è nessun passo indietro da fare”.
Lo ha detto il ministro alle Pari opportunità, Mara Carfagna, a Chieti per ritirare il premio “Chieti Donna + 2011”, parlando con i giornalisti del testo di legge sull’omofobia respinto dal Parlamento.
“Ribadisco – ha aggiunto – che questo testo di legge si basa non sul reato di opinione ma ha l’obiettivo di agire contro gli atti che hanno carattere e finalità discriminatorie e su quelle persone che hanno sensibilità e comportamenti sessuali diversi. Questo principio è contenuto nell’articolo 10 della proposta di legge che dovrà essere esaminata dalla Camera. Spero possa essere trovato un punto d’incontro perché credo si tratti di un testo equilibrato”.






