MONTESILVANO – Attuazione del Daspo urbano, intevento delle fiamme gialle per il commercio abusivo e lo spaccio intorno al pontile di Fosso Cavatone, la cessazione anticipata del Centro di assistenza straordinaria (Cas) Excelsior di via Bradano, rispetto alla data prefissata per fine anno.
Queste le richieste che il comitato “Riprendiamoci Montesilvano”, ha deciso di portare all’attenzione del prefetto, attraverso una manifestazione pacifica, stamattina sotto la Prefettura di Pescara.
L’intento è quello di porre rimedio alla situazione di degrado che si è creata a Montesilvano, a seguito dello sgombero di via Ariosto, che ha messo in strada le famiglie di migranti che vi risiedevano.
È presente anche il comitato dei residenti di via Firenze per chiedere maggiore sicurezza, in nome della legalità, insieme all’esponente di Fratelli d’Italia Marco Forconi, ormai punto di riferimento contro i “bivacchi” in città in nome della civiltà e del decoro degli spazi comuni.
“Abbiamo chiesto al nuovo assessore alle politiche sociali, Manola Musa, di rivedere il piano di collocazioni dei migranti nell’ambito del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), in particolare di via Napoli – spiega ad AbruzzoWeb il presidente del Comitato dei residenti, Osvaldo Cucciniello – Questo anche alla luce del bando per la scelta delle strutture da adibire a Sprar pubblicato nel mese di gennaio dal Comune di Montesilvano, al cui interno vi erano delle prescrizioni, che non sono state rispettate”.
Cucciniello si riferisce alle due limitazioni principali: tali strutture non potrebbero sorgere in prossimità dei luoghi turistici, come appunto via Napoli e in zone dove potrebbe ramificare facilmente la micro e marcocriminalità, come la pineta di Montesilvano, che di sera “diventa terra di nessuno piazza di spaccio e prostituzione”. (a.c.p)





