TORTORETO – L’hotel Val Salino di Tortoreto (Teramo), che nel gennaio scorso era stato costretto a chiudere per inagibilità, nei prossimi giorni tornerà ad ospitare i cittadini extracomunitari richiedenti asilo politico, dopo che i rappresentanti di Asl, prefettura e Comune, venerdì scorso durante un sopralluogo hanno accertato il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e la capienza di 28 persone.
Il sindaco Domenico Piccioni al Centro ha ribadito l’impegno preso dalla Prefettura di non mandare a Tortoreto nuovi richiedenti asilo, in attesa dell’approvazione del sistema Sprar richiesto dal Consiglio comunale, ma solo quelli che erano stati costretti a lasciare l’albergo.
La struttura ricettiva è diventata centro di accoglienza nell’estate scorsa, con l’arrivo dei migranti gestiti dalla cooperativa “I figli delle stelle”.
Il ritorno degli immigrati non sembra tuttavia creare malumori, pur essendo ormai nel vivo della stagione turistica balneare.
Jean Philippe Di Giovanni, presidente del comitato Salino ’92 che rappresenta un gruppo numeroso di residenti del quartiere e che fin dall’inizio è stato protagonista del dibattito sulle criticità dell’albergo, ha detto che “non c’è preoccupazione tra i cittadini, perché la presenza dei richiedenti asilo l’anno scorso non ha creato alcun problema. Discorso diverso se il loro numero dovesse aumentare”.





