L’AQUILA – Sono 248 le fatture in liquidazione, per un totale 956 mila euro, 130 quelle sotto esame, 200 le fatture in attesa di essere pagate.
Questi i numeri che Francesco Scoppola, dal 15 ottobre direttore regionale ad interim dei beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo, ha comunicato al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, con una lettera del 14 novembre scorso, relativa alle centinaia di imprese edili che hanno lavorato alla ricostruzione pubblica post-sisma dei beni monumentali, e che attendono di essere pagate saldate causa del buco burocratico nella direzione regionale, a seguito del trasferimento ad altro incarico, ad aprile, dell’ex direttore Fabrizio Magani.
Per placare l’ira delle aziende che avevano protestato dinanzi alla sede aquilana di Villa Gioia, Scoppola aveva garantito che tutti i pagamenti sarebbero stati effettuati entro il 30 novembre prossimo, giorno in cui scadrà anche il mandato a tempo del neo direttore.
Altre polemiche sono però esplose quando è arrivata la richiesta di una polizza fideiussoria da parte degli uffici pubblici prima di procedere al saldo delle spettanze. Una garanzia bancaria che la ditta deve ottenere e presentare, pari all’importo che le è dovuto da parte della direzione Mibact, per poter mettere le mani sui contanti.
Un intoppo burocratico, e un ostacolo imprevisto, che rischia di penalizzare ditte in crisi da mesi proprio a causa dei mancati pagamenti da parte della direzione regionale, che sono state costrette ad anticipare ingenti somme per pagare i fornitori, gli operai e i subappaltatori. E che ora dovranno trovare i soldi anche per la garanzia fideiussoria.
Nello snocciolare i numeri, Scoppola esprime però ottimismo, nonostante manchino poco meno di due settimane “lorde”, ovvero compresi festivi, alla data del 30 novembre, entro cui la partita dovrebbe fintamente chiudersi con il 100 per cento dei pagamenti.
“Gli ordinativi emessi per la liquidazione delle spettanze giacenti sono in numero di 240 e ammontano all’importo complessivo di euro 631.098, 35 sulla contabilità dello Stato. A tali ordinativi se ne aggiungono 8 su fondi Arcus per un totale di 324.956,72 – snocciola nella lettera a D’Alfonso – Il totale delle somme liquidate è pari a 956.055, 07 euro. Le fatture trattenute in esame per la verifica della regolarità formale degli atti e in fase di integrazione sono in numero di 130 circa. Le fatture giacenti e non ancora esaminate sono in numero di 70, il totale delle fatture da pagare è pari a circa 200”.
Come si vede si è più o meno a metà dell’opera, ma Scoppola confida nella velocizzazione dell’iter impresso dal protocollo d’intesa sottoscritto con la Regione Abruzzo l’11 novembre scorso, in base al quale la Regione ha prestato alla Direzione regionale tre suoi dipendenti per velocizzare le pratiche.
E nella lettera infatti Scoppola comunica “il più vivo apprezzamento per la preziosa opera svolta e tutta in corso da parte delle dottoresse Antonella De Felice, Claudia Fiore, e Patrizia Trivellizi, grazie al loro apporto si confida di poter giungere al pieno soddisfacimento delle aspettative da tempo maturate”.
La proficua ripresa delle liquidazioni, aggiunge Scoppola, è poi merito del personale in servizio presso la direzione regionale e del “determinante e straordinario apporto offerto dall’Avvocatura distrettuale dello Stato e parallelamente alla azione di controllo degli Ispettori centrali inviati dal Segretariato generale del Ministero di appartenenza”. Filippo Tronca



