L’AQUILA – Impasse che dura da mesi nella direzione regionale dei Beni culturali e aziende impegnate nella ricostruzione che non sono pagate da aprile: per il ministro Dario Franceschini oggi in visita a Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila) non rappresentano un’emergenza.

“C’è, al momento, un direttore facente funzione – ha spiegato il ministro ad AbruzzoWeb – e ha già i poteri necessari. Con la riforma del ministero che andrà a regime dal 1° gennaio si risolveranno questi e tanti altri problemi”.

La situazione è, però, molto tesa. Il Mibact, che sta gestendo la ricostruzione di beni culturali ed ecclesiastici dall’aprile scorso e fino a qualche settimana fa ha vissuto un blocco di attività per l’assenza di un direttore regionale con pieni poteri.

Fino al 30 novembre è stato nominato Francesco Scoppola, a scavalco con l’Umbria, ma l’impasse amministrativa e nei pagamenti ha portato molte imprese a protestare.

Scoppola è subentrato al predecessore Fabrizio Magani dopo mesi e mesi di vacatio, tra mille ritardi e difficoltà e con poteri di firma dei mandati ottenuti solo da un paio di settimane.

Per la fine di novembre, Scoppola ha assicurato che il Mibact avrà firmato mandati di pagamento di circa 600 fatture ad aziende di restauro dei beni culturali e architettonici impegnate nella ricostruzione dell’Aquila terremotata. In tutto, la cifra erogata dovrebbe essere tra gli 8 e i 12 milioni di euro.