L’AQUILA – Va verso il completamento la squadra che guiderà la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo, profondamente ristrutturata dopo la riforma voluta dal ministro Dario Franceschini, che ne ha tagliato i costi e ne ha ottimizzato le articolazioni interne.

Dato oramai per certo l’arrivo di Antonio Gagliardo nel ruolo apicale di segretario generale, dirigente di seconda fascia che sostituirà, con stipendio più modesto, la figura del vecchio direttore regionale, imminente potrebbe essere infatti la nomina di Maria Giulia Picchione, soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia, nel ruolo di soprintendente alle Belle arti extra “cratere” sismico.

Salvo clamorose sorprese, come già anticipato da questo giornale, Alessandra Vittorini, oggi soprintendente ai Beni architettonici abruzzesi, occuperà il ruolo importantissimo, di soprintendente unico per il cratere sismico, dovrà occuparsi cioè della ricostruzione e del restauro dei beni culturali danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009.

A dirigere il Polo regionale che si occuperà di tutti i musei della regione, sarà con ogni probabilità Lucia Arbace, già soprintendente per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici dell’Abruzzo, struttura eliminata dalla riforma, e le cui funzioni saranno in buona parte accorpate alla Soprintendenza delle Belle arti extra cratere.

Resta vacante, e senza nomi in pole position l’ultima casella, quella del direttore della Soprintendenza ai Beni archeologici. Ma è possibile che questa struttura sarà gestita solo da un funzionario, o ad interim con altre Regioni limitrofe.