L’AQUILA – Mattinata di proteste fuori il palazzo dell’Emiciclo, dove è in corso la seduta del Consiglio regionale.

I primi ad arrivare sono stati i membri del comitato “Mia Casa Abruzzo”, capeggiati dall’ex parlamentare Pio Rapagnà, che è tornato a denunciare l’immobilismo nella ricostruzione delle case popolari.

Contro i tagli alle pensioni, quelli al sociale e l’aumento delle tariffe sanitarie stanno protestando davanti la sede del Consiglio anche il sindacato regionale dei pensionati Spi-Cgil, quello della Funzione pubblica e i rappresentanti di alcune cooperative sociali colpite dalla scure della manovra finanziaria.

PIO RAPAGNA’: “SI DISCUTE SU RIORDINO ATER MENTRE RICOSTRUZIONE NON PARTE’’

“Siamo qui per denunciare che dopo più di due anni dal 6 aprile 2009, migliaia di famiglie dell’edilizia residenziale pubblica sono ancora sfollate”.

Pio Rapagnà, ex parlamentare e presidente del “Mia Casa Abruzzo”, è tornato a denunciare l’immobilismo della ricostruzione degli alloggi di edilizia pubblica proprio oggi che nella seduta odierna del Consiglio regionale si discute del riordino delle Ater.

“I progetti per le case ‘E’ non sono ancora stati presentati – ha detto – e in due anni sono riusciti a riparare solo otto case classificate ‘B’. I soldi ci sono, le norme anche. A questo punto non riusciamo a capire perché la ricostruzione non parta”.

PROTESTA CGIL CONTRO TAGLI AL SOCIALE E AUMENTO TICKET

“Regione forte con i deboli e debole con i forti. I lavoratori dei servizi sociali non ci stanno”; “Tagliamo i vitalizi, aboliamo i ticket”.

Questo recitano alcuni degli striscioni con i quali si sono presentati questa mattina, davanti la sede del Consiglio regionale, gli aderenti al sindacato regionale dei pensionati Spi-Cgil, quello della Funzione pubblica e i rappresentanti di alcune cooperative sociali colpite dalla scure della manovra finanziaria e dei tagli regionali.

“La crisi è sempre più drammatica – ha detto Angela Scottu, segretario regionale Cgil – I tagli nazionali e regionali stanno mettendo in ginocchio pensionati e precari. Siamo qui per chiedere un incontro con il presidente Chiodi e l’assessore Gatti per trovare soluzioni in relativamente alle risorse per il sociale”.