L’AQUILA – “Nella riunione odierna della commissione Programmazione e Bilancio, a conclusione del percorso di ricostruzione della vicenda legata alla metropolitana di superficie, iniziato con la seduta del 9 giugno scorso, è emersa la totale chiusura, da parte dell’amministrazione comunale, a ogni ipotesi transattiva con la società Cgrt”.

Lo rende noto il presidente della prima Commissione consiliare Giustino Masciocco, un nuovo colpo di scena nella vicenda della mai nata metro del capoluogo.

La società che avrebbe dovuto realizzare l’opera, la Cgrt, chiede da anni il rimborso dei danni dopo che la realizzazione è stata bruscamente interrotta, partendo da 30 milioni originari, tagliando a 14 milioni e arrivando come ultima ipotesi a 6,5 milioni, 500 mila euro in più dell’offerta più alta comunque giunta, seppur in forma non scritta, dall’amministrazione.

Il Comune, dal canto suo, nel corso dei mesi ha cambiato atteggiamento, passando da una conclamata volontà di transazione, sbandierata sui media dal sindaco, Massimo Cialente, tanto che la magistratura ha avviato anche un’inchiesta, a questa “totale chiusura”.

Tra gli elementi che hanno influito nella retromarcia, il rigetto del tribunale amministrativo regionale del ricorso presentato da Cgrt, che comunque prosegue alcuni contenziosi nella giustizia ordinaria, ma anche il rifiuto della sezione consultiva della Corte dei conti di fornire un parere sulla legittimità della possibile transazione, verdetto che si sarebbe aggiunto alle 4 relazioni già stilate su questa tormentata vicenda.

A questo punto la strada per l’imprenditore Eliseo Iannini è il ricorso già presentato al Consiglio di Stato (dopo la bocciatura al Tar) contro la delibera della Giunta comunale aquilana numero 1 che, il 7 gennaio 2009, annullò la concessione per costruire l’opera pubblica, del valore di 30 milioni di euro.

“Nella seduta odierna – ha proseguito Masciocco – sono stati ascoltati in audizione il vice sindaco, con delega al Contenzioso, Nicola Trifuoggi e l’ex magistrato Gianlorenzo Piccioli, già presidente vicario della Corte d’Appello dell’Aquila, cui a suo tempo fu chiesto di redigere un parere sulla vicenda”.

“Il dottor Trifuoggi ha confermato che la Giunta comunale ha formalmente incaricato l’architetto Enrica De Paulis, dirigente del settore Ricostruzione pubblica e Patrimonio, di verificare l’esigibilità delle fatture e dei Sal prodotti dalla Cgrt, sia in riferimento a quanto già versato dal Comune, sia in riferimento a quanto si richiede attualmente all’ente – racconta – Il tutto, ha spiegato il vice sindaco, al fine di verificare se il Comune debba effettivamente sostenere dei pagamenti e, nel caso, di accertarne l’entità. Gli atti, compresi quelli riferiti a somme già riconosciute, saranno poi inviati alla magistratura contabile”.

Secondo Masciocco, “il dottor Trifuoggi, specificando che l’annullamento della gara esclude ogni possibilità di rimborso, a titolo di mancato guadagno, per la società, ha dichiarato in conclusione che l’amministrazione comunale ha escluso qualsiasi ipotesi di transazione con la Cgrt”.

“Quanto al dottor Piccioli – ha proseguito Masciocco – ha ricordato che, nel novembre del 2012, gli fu richiesto dal sindaco, Massimo Cialente, di produrre una relazione sull’annosa e complessa vicenda della metropolitana. A titolo gratuito, condizione imprescindibile posta da lui stesso per accettare l’incarico, l’ex magistrato ha pertanto redatto una memoria contenente dei suggerimenti per l’amministrazione comunale, invitando quest’ultima a non effettuare alcun tipo di transazione con la Cgrt e a verificare, anzi, l’effettiva esigibilità dei costi già riconosciuti alla società, allo scopo di addivenire a eventuali rimborsi ed evitare un indebito arricchimento”.

“Alla luce di tale relazione, il dottor Piccioli ha dichiarato alla Commissione di essere rimasto molto sorpreso dall’evolversi degli eventi”, ha aggiunto.

“Terminato, dunque, peraltro in tempi ragionevoli, il percorso di ricostruzione della vicenda da parte della commissione Bilancio – ha concluso Masciocco – ho ricevuto mandato dai colleghi componenti dell’organismo di produrre una relazione che presenterò in Consiglio comunale”.