L’AQUILA – “Il fattore incertezza di cui facevamo cenno nella linea di tendenza post natalizia, con il passare del tempo, è stato via via limato dai modelli fisico-matematici, ragion per cui si può affermare che saremo interessati dalla prima (breve) ondata di freddo di questa stagione invernale che stentava a ‘decollare'”.

A spiegarlo è il meteorologo Ampro Angelo Ruggieri, che continua: “Merito (o colpa, dipende dai punti di vista) della rotazione verso i quadranti nord-orientali della struttura anticiclonica che, durante questi ultimi giorni, ha favorito condizioni meteorologiche tutt’altro che invernali”. 

“Movimento, quest’ultimo, che tenderà a richiamare in particolar modo verso l’Europa orientale masse d’aria piuttosto fredde che, a loro volta e marginalmente, finiranno per interessare anche le Regioni del medio-basso versante Adriatico e quelle Meridionali.

“Nonostante la massa d’aria si presenti piuttosto asciutta, i decisi contrasti termici che si determineranno al di sopra della più tiepida superficie marina potrebbero favorire la genesi di una moderata attività convettiva, la formazione di nubi cumuliformi e precipitazioni anche a carattere temporalesco già dalla serata di venerdì 27”.

“Tra le giornate di sabato 28 e domenica 29 – spiega Ruggieri -, date le isoterme ad 850 hPa (circa 1500 metri di quota) comprese tra -6/-8°C, i fenomeni potrebbero assumere carattere nevoso a quote basse (fino a 200/400 metri). Parlare di accumuli è altamente complicato ma, soprattutto, poco professionale. Ciò che si può affermare è che i fenomeni più intensi potrebbero verificarsi nelle aree interne, soprattutto nelle zone a ridosso del versante orientale dei rilievi Appenninici”.

Elementi salienti

Brusco calo termico, venti forti dai quadranti nord-orientali (Grecale), possibilità di mareggiate lungo le coste, neve con accumulo sui rilievi anche a quote basse.