SULMONA – “Si è svolta ieri, in Commissione Ambiente della Provincia, l’audizione del Comune di Sulmona e dei Comitati cittadini che da anni si battono contro il progetto della Snam relativo al metanodotto e alla centrale di compressione”. E’ quanto si legge in una nota dei comitati.
“Per il Comune di Sulmona ha partecipato l’Assessore all’Ambiente Mauro Tirabassi, il quale ha sottolineato la netta contrarietà dell’Amministrazione – deliberata più volte dal Consiglio Comunale – ad un’opera che, se da un lato comporterebbe seri danni all’economia locale e in particolare al turismo, dall’altro metterebbe in pericolo la sicurezza e la salute della popolazione, stante l’elevata sismicità del territorio e la scarsa capacità della Valle Peligna di diluire le emissioni della centrale”.
“I rappresentanti dei Comitati hanno evidenziato come la Provincia dell’Aquila sia l’Ente pubblico maggiormente coinvolto, dal momento che ben 103 km su 168 del metanodotto Sulmona-Foligno, interessano il territorio provinciale; non solo, ma la Provincia ha specifiche e molteplici competenze in relazione al progetto Snam sia in ordine alla pianificazione territoriale e urbanistica, che per quanto attiene alla tutela ambientale, alla qualità dell’aria e alla protezione civile”.
“Tuttavia, hanno ricordato i Comitati, a fronte di un così elevato coinvolgimento, finora la Provincia non ha messo in atto nessuna concreta iniziativa per fermare un’opera così impattante e pericolosa”.
“Le delibere di contrarietà dell’Ente sono rimaste lettera morta ed invano, nei mesi scorsi , i Comitati hanno chiesto che anche la Provincia impugnasse davanti al Tar del Lazio il decreto di ‘compatibilità ambientale’, così come invece hanno fatto, tra gli altri, il Comune dell’Aquila e quello di Sulmona”.
“Perciò i Comitati hanno chiesto alla Provincia di passare dalle parole ai fatti. Come? Innanzitutto presentando ricorso al Tar Lazio contro il nuovo decreto di ‘pubblica utilità’ dell’opera, i cui termini scadono il 10 ottobre; e poi adottando una serie di iniziative, come quella di partecipare attivamente al coordinamento interregionale anti-gasdotto affinchè, insieme agli altri Enti interessati, si induca la Snam e il Governo nazionale ad individuare un diverso tracciato rispetto a quello appenninico; effettuare direttamente o destinare specifiche risorse per uno studio della qualità dell’aria nella Valle Peligna; mettere in campo adeguati mezzi e professionalità affinché gli studi e i monitoraggi prescritti dal decreto di ‘compatibilità ambientale’ siano effettuati con la massima serietà; esercitare la proprie prerogative per la individuazione di ogni possibile contrasto tra il progetto Snam e le norme vigenti in tutte le sedi in cui la Provincia è tenuta ad esprimere il proprio parere; spingere sulla Regione affinchè approvi, senza ulteriori indugi, la legge che non consente il passaggio di grandi metanodotti ed oleodotti in aree ad elevata sismicità”.
“I Comitati auspicano che, in occasione del Consiglio Provinciale che si terrà domani, giovedi 29 settembre, queste iniziative possano diventare impegni concreti e fattivi in difesa dei diritti fondamentali del territorio”.




