L’AQUILA – Lieve ostruzione intestinale non collegata al tumore al colon né alle conseguenze collaterali delle cure per il grave male: è quanto emerso da fonti mediche dopo il ricovero del boss Matteo Messina Denaro che all’alba è stato trasportato all’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila per forti dolori all’addome.

L’ex superlatitante, 62 anni, arrivato dal carcere di massima sicurezza dell’Aquila nel nosocomio intorno alle 4 tra ingenti misure di sicurezza, è stato visitato dal chirurgo e poi dagli oncologi che lo hanno preso in cura dal 17 gennaio scorso.

Intorno alle 10 è stato dimesso: farà una cura farmacologica in carcere dove è recluso in regime di 41 bis e dove gli viene somministrata la chemioterapia in un ambulatorio ad hoc installato difronte alla cella.

Le condizioni del boss della mafia rispetto al tumore al colon vengono considerate stazionarie.

Si tratta del secondo ricovero per Messina Denaro, che ha già lasciato il carcere diverse volte per andare in ospedal, per accertamenti ed esami che non possono essere effettuati all’interno della stanza-infermeria realizzata ad hoc proprio all’interno dello stesso penitenziario, dove viene sottoposto a chemioterapia.