L’AQUILA – “Abbassare le tasse comunali a chi adotterà un cane randagio? Una meravigliosa idea, ne parlerò immediatamente in Giunta!”.
Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente si dice “entusiasta” e pronto a emulare l’iniziativa del consigliere comunale di Ortucchio Mario D’Agostino.
Il primo cittadino del capoluogo, che possiede due cani, si dichiara “amante” degli amici a quattro zampe e pronto ad abbracciare l’iniziativa, visto anche il pienone del rifugio di Paganica che conta circa 400 ospiti.
Un’iniziativa che abbasserebbe anche notevolmente i costi comunali per l’accoglienza dei randagi al canile.
“Sono del parere che la presenza di un cane sia fondamentale in una famiglia – sottolinea – Migliora la vita di anziani e bambini. L’abbassamento delle tasse potrebbe essere un ottimo incentivo per chi volesse adottarne uno”.
Un’iniziativa “lodevole” anche secondo Caterina Bonati, vice presidente della sezione aquilana della Lega nazionale per la difesa del cane, ma che andrà “regolamentata con una selezione delle famiglie candidate all’adozione”.
La Bonati propone un incontro con il sindaco per stabilire i criteri delle eventuali adozioni ed evitare persone ingolosite solo dalle minori spese fiscali e poco interessate ai quattrozampe.
“La maggior parte dei cani che ospitiamo nel rifugio, non sono cuccioli, ma adulti – specifica – Molti di essi sono affettuosi, ma per alcuni c’è bisogno di accortezze particolari. È necessario quindi una selezione delle famiglie che vorranno adottarli, perché questi animali necessitano di spazi tempo e cure adeguati”.
“In molti ci criticano per essere troppo severi nella selezione – conclude – Ma non si può adottare un cane per poi lasciarlo da solo tutto il giorno. Non dico che debbano stare sul divano, perché i cani devono restare cani, ma è giusto regalargli una vita dignitosa”.



