L’AQUILA – La M&p, che prima della revoca gestiva il terminal di Collemaggio e i parcheggi a pagamento in città, chiama in causa il Comune dell’Aquila e apre un nuovo contenzioso con l’ente.
Come riporta il quotidiano Il Centro, “tutto nasce da un decreto ingiuntivo, di circa 120mila euro, della ditta Ascensori Stringini che aveva chiamato in causa la società Mobilità e parcheggi Scral. Soldi chiesti a saldo del servizio di straordinaria manutenzione, ai fini del ripristino della funzionalità dei tappeti mobili nel tunnel di collegamento del parcheggio Lorenzo Natali.
La causa, però, si è estesa anche al Comune. Infatti, il 6 aprile scorso è pervenuto all’ente l’atto di citazione di chiamata in causa in giudizio
. “Si tratta di una vera e propria domanda di manleva, ovvero una forma di garanzia con la quale ci si vuole liberare da un obbligo o da una responsabilità. Molto probabilmente, alla base dell’opposizione, il fatto che quelle strutture come tutto il parcheggio sono dello Comune e non della M&p”.
La società Mobilità & parcheggi, che ha gestito il terminal di Collemaggio dal 2002, fa capo ai fratelli Mauro e Lorenzo Santilli, quest’ultimo anche presidente della Camera di commercio dell’Aquila e consigliere di amministrazione della Bcc Roma.
“Il Comune con una delibera di giunta ha autorizzato l’avvocatura a opporsi nel giudizio respingendo la pretesa della M6P”, si legge ancora sul quotidiano il Centro. Tra il Comune e la “M&P” era in corso anche una causa davanti al tribunale per una richiesta di fallimento: ad agosto 2019, l’ufficio legale del Comune dell’Aquila aveva infatti chiesto al Tribunale dell’Aquila il fallimento della società.
La richiesta di fallimento poggiava su ingiunzioni di pagamento che ci sono state negli ultimi anni, cui ha fatto seguito anche il provvedimento di revoca della concessione.
Secondo i ricorrenti non vi è alcun modo di recuperare quelle somme. Si è appreso, però, che in tempi relativamente recenti la richiesta di fallimento è stata improvvisamente ritirata dal Comune, ma il contenzioso con la M&p resta, comunque, in piedi. La società è anche al centro di un’inchiesta per peculato.
Nelle settimane scorse, i militari del Nucleo di polizia economico-tributaria della Finanza hanno sequestrato 270mila euro, su provvedimento del gip del tribunale Stefano Iannaccone, a carico degli amministratori pro tempore della società M&P incaricata, fino al 2019, della gestione e manutenzione dei parcheggi pubblici del Comune dell’Aquila. Si tratta di Alfiero Marcotullio, di 62 anni e Pierluigi Marramiero, 42anni, ovvero i gestori del periodo preso in esame.
La misura cautelare è arrivata al termine di indagini delegate alle fiamme gialle aquilane dal sostituto procuratore dell’Aquila, Roberta D’Avolio, finalizzate a riscontrare eventuali ipotesi di reato nell’ambito degli adempimenti contrattuali ricadenti sulla società cui, dal 2002, erano stati affidati i servizi connessi alla gestione dei parcheggi, tra i quali anche la riscossione dei relativi corrispettivi.
Gli accertamenti avrebbero evidenziato che tra il 2009 e il 2017, la società avrebbe omesso di versare al Comune, in violazione a quanto stabilito da apposita convenzione, parte degli introiti integrando così gli estremi del reato di peculato.
Il Tribunale del riesame ha accolto il ricorso dei ricorrenti – si attendono le motivazioni – e la somma è stata restituita. Ora la “parola” torna alla Procura dell’Aquila.





