L’AQUILA – Uno sciopero potrebbe paralizzare il terminal ‘Lorenzo Natali’ dell’Aquila e bloccare l’accesso degli autobus alla struttura.
GUERRA TRA COMUNE E GESTORE M&P, I SINDACATI PRONTI A SCATENARSI
MEGAPARCHEGGIO L’AQUILA, LA MINACCIA: ”BLOCCHIAMO INGRESSO BUS AL TERMINAL”
di Marianna Galeota
Ad annunciarlo ad AbruzzoWeb è il segretario generale Filt Cgil Domenico Fontana che promette battaglia, dopo lo stato di agitazione dei 22 lavoratori messi in cassa integrazione da oltre 4 anni dalla M&P, l’azienda che gestisce il megaparcheggio e i posteggi a raso.
Con il passare dei mesi l’argomento diventerà uno dei tanti temi caldi della campagna elettorale delle prossime elezioni regionali, aspetto che potrebbe sconvolgere ulteriormente un quadro già movimentato.
Lo sciopero arriverà se il Comune, proprietario della struttura, e l’azienda che la gestisce, non dovessero trovare un compromesso sulle sorti dei dipendenti e sul ripristino della convenzione, sospesa subito dopo il sisma del 6 aprile 2009.
“Le due parti stanno usando i lavoratori come scudi umani! – afferma Fontana ad AbruzzoWeb – C’è in atto un tira e molla tra azienda e amministrazione. La prima rivendica la mancanza di risorse provenienti dai parcheggi a raso con le quali gestiva il terminal, la seconda non sa ancora come comportarsi con i posteggi a pagamento”.
Gli unici a fare le spese di questa confusione tra Comune e azienda, secondo il segretario, sarebbero i lavoratori, messi “in mezzo a questo tritacarne nel quale si trovano ben 22 famiglie – prosegue Fontana – Abbiamo chiesto un incontro al presidente dell’azienda, Lorenzo Santilli, che si è reso disponibile e ora siamo in attesa della risposta del Comune. Dobbiamo capire chi tra i due soggetti è inadempiente e chi metterà in campo soluzioni valide”.
Santilli, intanto, nell’unica intervista rilasciata a questo giornale, aveva posto come condizione necessaria il ripristino della convenzione, prima di poter riattivare il terminal nelle sue funzioni e, quindi, anche di gestire la situazione dei 22 posti di lavoro in pericolo. Dopodiché non ha più risposto al telefono e anche in un incontro pubblico con i media ha rifiutato di parlare di questo argomento spinoso.
Il megaparcheggio è, infatti, lasciato in uno stato di degrado e abbandono da oltre 4 anni: un cantiere aperto, con zone interdette e delimitate da transenne, scale mobili e sala d’attesa chiuse al pubblico. Fermo anche il tapis roulant che collega la struttura con piazza Duomo.
“Entro la prossima settimana convocheremo l’incontro per discutere del problema dei lavoratori, un discorso che sta a cuore a tutti noi”, afferma l’assessore comunale ai Lavori pubblici Alfredo Moroni che mostra apertura ai sindacati ma, nel contempo, ribadisce la posizione dell’amministrazione nei confronti dell’azienda.
“La convenzione si potrà rinnovare solo se la M&P presenterà un progetto generale di recupero dell’intera struttura lasciata all’abbandono – chiarisce – Bisogna, per esempio, riattivare il tunnel per poter permettere a chi parcheggia al terminal di muoversi e provvedere anche a fornire navette gratuite che portino le persone in altre zone del centro”.
Ridisegnare in toto i servizi di mobilità cittadina che ruotano intorno al terminal: questa la condizione imposta dal Comune, prima di un eventuale rinnovo della convenzione e non il contrario, come invece chiederebbe la M&P.
“L’intesa si riattiva solo dentro a una logica più ampia, altrimenti è un ragionamento puramente aziendale che va a soddisfare solo le esigenze della M&P – conclude Moroni – Non si possono riattivare i parcheggi a pagamento in centro in modo isolato, sarebbe una scelta scollegata da un ritorno generale alla normalità. La convenzione comprendeva una serie di servizi antecedenti al terremoto. Ora le cose sono cambiate. Bisogna ripensare la struttura dentro una rete più grande per poter rendere il terminal un nodo nevralgico della mobilità”.
Intanto...
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