CHIETI – Scongiurare la realizzazione del centro commerciale “Megalò 2” a Chieti Scalo per la pericolosità dell’intervento “su un’area di grande criticità ambientale e per la presenza di un’asta fluviale di particolare rilievo dimensionale”.
È quanto ribadisce il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, in una lettera inviata a dirigenti regionali, amministratori competenti per territorio e, per conoscenza, al procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, Francesco Testa.
Un allarme, scrive il governatore, che “ancora oggi non trova la produzione di quegli atti attesi e volti a salvaguardare un interesse pubblico prima ancora di un possibile diritto privato”.
La circostanza, poi, che alcune associazioni ambientaliste hanno interessato i Carabinieri Forestali su attività lavorative in corso nel sito, “mi induce – scrive D’Alfonso – a rinnovare la richiesta di sottoporre la questione a un’approfondita analisi di tutti gli interessi coinvolti e nel tener in debito conto della preoccupazione, per l’evidente pericolosità ambientale connaturata all’intervento stesso, che si verrà a concepire in una zona estremamente delicata e sensibile a stravolgimenti insensati”.
Il governatore auspica “l’attivazione di ogni possibile iniziativa, coinvolgendo tutti i soggetti interessati, finalizzata ad acquisire tutte le opinioni e determinazioni, anche rinnovando passaggi procedimentali già svolti, capaci di scongiurare azioni ritenute estremamente negative e foriere di possibili malaugurate conseguenze per l’ambiente e la vita sociale delle comunità limitrofe”.





