ROMA – Questa mattina la base di Ali Al Salem, in Kuwait, che ospita mezzi e militari americani e italiani, è stata attaccata con un drone che ha colpito un capannone dove si trovava un ‘velivolo a pilotaggio remoto’ della Task force air italiana, che è stato distrutto.

Al momento dell’attacco tutto il personale era in sicurezza e non è stato coinvolto. Lo si apprende dallo Stato Maggiore della Difesa.

Il velivolo distrutto nell’attacco “costituiva un assetto indispensabile per lo svolgimento delle attività operative ed era rimasto schierato nella base al fine di garantire la continuità delle operazioni”, ha comunicato su X è il capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.

“Il dispositivo italiano della Task force air – ha aggiunto – era stato preventivamente alleggerito nei giorni scorsi, nell’ambito delle misure adottate in relazione all’evoluzione del quadro di sicurezza nell’area. Il personale rimasto nella base è impiegato per lo svolgimento delle attività essenziali della missione”.

“Dell’accaduto ho prontamente informato il ministro della Difesa Crosetto, col quale sono in costante contatto per l’aggiornamento continuo della situazione di tutti i nostri contingenti all’estero”, ha detto Portolano. La situazione è costantemente monitorata dal generale Portolano dal Comando operativo di vertice interforze (Covi), che mantengono un contatto continuo con i contingenti sul terreno.

“Non ci facciamo intimidire, le missioni italiane continuano”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg4 Diario della domenica commentando l’attacco. “Stiamo riducendo il personale” nelle basi italiane nella regione, “dobbiamo mettere al sicuro il maggior numero di uomini tenendo fede agli impegni internazionali”, ha aggiunto Tajani, ricordando che la base in questione era stata già attaccata.