TERAMO –  Si chiama “Pronto medico”. E’ il nuovo progetto attivato dalle strutture ricettive del litorale teramano, per ovviare alla mancata attivazione, da parte della Asl, del servizio di medicina turistica.

Un progetto che abbraccia l’intero litorale, da Martinsicuro a Silvi, attivo già da qualche giorno e fino al prossimo 20 settembre, con il chiaro obiettivo di offrire assistenza medica ai vacanzieri.

Così turisti in soggiorno in alberghi, pensioni, camping della costiera teramana,in caso di assistenza medica, potranno fruire di uno specifico servizio equiparato a quello, che in passato, era garantito dalla guardia medica.

Saranno i singoli operatori turistici, contattando un numero che funge da centrale operativa, a richiedere la prestazione sanitaria, con vere e proprie visite domiciliari.

“Pronto medico” si compone di una serie di prestazioni, dalla medicina generale a delle visite specialistiche fino alla consegna a domicilio dei farmaci, il tutto per assicurare ai vacanzieri, in caso di necessità, un supporto adeguato.

La necessità di doversi sostituire, in questo caso, alle mansioni in precedenza garantite dal servizio sanitario, nasce da un’esigenza sentita dalla categoria, che si è riunita dando vita a questa nuova iniziativa.

“In campo turistico – spiega Giammarco Giovannelli, presidente di Federalberghi Teramo – la provincia conta oltre 400 strutture ricettive. Nelle scorse settimane sia i singoli operatori, che le associazioni di categoria, hanno chiesto l’attivazione del servizio di medicina turistica. La mancata adozione, da parte della Asl,della delibera con la quale veniva garantita l’assistenza sanitaria, ha accelerato il progetto, e la categoria ha deciso di promuovere l’inedita iniziativa”.

Il servizio di assistenza medica per i turisti sarà garantito tutti i giorni, fino al 20 settembre, dalle 8 alle 22.