L’AQUILA – “Ero già venuta a un anno dal terremoto, e quindi già sapevo che L’Aquila era in queste condizioni”. Lo ha detto il direttore del Tg3, Bianca Berlinguer (nella foto), che ha accettato l’invito del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, di visitare la “zona rossa” del capoluogo, devastata dal terremoto del 6 aprile 2009.
“Abbiamo sempre seguito la situazione dell’Aquila – ha aggiunto – sappiamo che c’è ancora tutto da fare. Ricostruire il centro dell’Aquila è un’opera lunga e difficoltosa, ma se non si comincia non si ricostruirà mai. Quello che colpisce è che a più di un anno dal terremoto in certe zone hai la sensazione di essere come il giorno dopo, non è stato spostato neanche un sasso. Credo che più vengono lasciati in abbandono, questi bellissimi palazzi antichi, e più si deteriorano. Nessuno pensa che si possa fare in tempi brevi, tutti, a cominciare dagli aquilani, sanno benissimo che i tempi saranno lunghi, ma qui il problema è cominciare. La vera paura è che L’Aquila non rinasca”.
Sul problema della copertura mediatica, “parlo solo dell’informazione del Tg3, che ha seguìto continuamente questa situazione, come avevamo promesso il giorno dopo il terremoto. L’abbiamo seguita sempre – ha ribadito la Berlinguer – sia quando c’era direttore Antonio Di Bella che quando sono diventata direttore io. Credo sia importante non spegnerli, i riflettori su questa città. Sarebbe meglio se fossero un po’ più accesi, qualche lampadina in più non farebbe male! Noi oggi ci siamo, chi non viene, chiedetelo a loro”. (alb.or.)



