L’AQUILA – Dal 29 aprile al 6 settembre 2026, il Maxxi L’Aquila accoglie nelle proprie sale le opere dell’artista, designer, attivista, architetto e regista cinese. Ai Weiwei nella mostra “Ai Weiwei: Aftershock” a cura di Tim Marlow, direttore e amministratore delegato del Design Museum di Londra, precedentemente Direttore Artistico della Royal Academy of Arts di Londra.
Un’esplorazione sull’impatto continuo dei disastri naturali e dei conflitti causati dall’uomo, della corruzione e delle tragedie, con uno sguardo al potere della resilienza umana e allo sforzo creativo. Un dialogo culturale tra l’artista tra le figure più influenti del panorama contemporaneo internazionale, e Palazzo Ardinghelli, sede barocca del museo, fra gli esempi più apprezzati di recupero e riconversione successiva al sisma aquilano del 2009.
Film, video, fotografie, sculture e installazioni testimoniano cinque decenni di carriera dell’artista, dalle opere realizzate a New York negli anni ’80 fino alle nuove sculture create in Ucraina nel 2025.
Al centro del progetto espositivo trovano spazio i lavori ispirati dal terremoto del Sichuan del 2009, fra queste anche Straight, una commemorazione delle vite perdute, uno scavo della verità tra le macerie e una denuncia della corruzione e dell’incompetenza nella costruzione non a norma di scuole e altri edifici pubblici.





