ROMA – C’è chi ha trascorso la sua ‘notte prima degli esami’ giocando a calcetto e fingendo che si trattasse di una serata normale, chi ripassando in compagnia di una mamma agitata, chi (la maggior parte dei ragazzi intervistati) si è dato appuntamento sotto scuola, dopo cena, per condivide l’ansia “e per cantare a squarciagola la canzone di Antonello Venditti“.

Pare non passare mai di moda: “Notte prima degli esami”, leggendario pezzo della musica italiana del 1984 (dall’album ‘Cuore’), nonostante le accuse di portare sfortuna a chi la intona, resta il cavallo di battaglia delle serate che anticipano il via della maturità.

Sotto i licei romani i ragazzi che hanno appena consegnato il tema di italiano confidano: “Nessuna scaramanzia, la canzone l’abbiamo cantata urlando sotto il portone di scuola, stanotte: se porterà male si vedrà alla fine degli esami”.