L’AQUILA – Ritorno alla normalità dopo i disagi causati dal terremoto del 2009 e curiosità per le nuove modalità di svolgimento dell’esame orale. Questi gli aspetti più interessanti che emergono al termine dei quattro giorni di prove scritte degli esami di maturità.

Mentre studenti e commissioni si preparano all’orale, ed è in corso la correzione delle prove scritte, i dirigenti scolastici di due istituti superiori aquilani si dichiarano soddisfatti per l’andamento generale degli scritti.

Gli studenti dovranno ancora affrontare il colloquio orale con la commissione, che quest’anno prevede tre insegnanti interni e tre esterni, più il presidente, anche lui esterno, prima di tirare un sospiro di sollievo e lasciarsi alle spalle il mondo dell’adolescenza.

“Dopo il sisma del 6 aprile 2009 – spiega il preside del liceo classico “Domenico Cotugno”, Angelo Mancini – che aveva sconvolto in parte le prove di maturità dello scorso anno, quest’anno si è tornati alla normalità. Naturalmente per i nostri ragazzi la prova di italiano è stata fattibilissima, ma hanno affrontato molto bene anche le altre”.

“Con il nuovo regolamento – prosegue Mancini – che consente l’accesso agli esami solo agli studenti che hanno almeno la sufficienza in tutte le materie, è molto più facile prevedere un buon andamento generale delle varie prove ed evitare spiacevoli contraccolpi”.

Quanto agli esami orali, di cui ancora non è stato fissato l’inizio, per Mancini “è importante creare un clima di serenità e mettere a proprio agio gli studenti. Non avendo più la possibilità di prepararsi un percorso che ricollega tutte le materie – aggiunge – i ragazzi partono da un argomento approfondito, ma poi devono essere preparati su tutto il programma dell’ultimo anno”.

“È La formula giusta per affrontare gli esami – commenta il preside del “Cotugno” – perché chiede uno studio più dettagliato e completo,  e molte restrizioni sulle votazioni. Così le eccellenze saranno davvero eccellenze”.

Soddisfatto anche il preside del liceo Scientifico “Andrea Bafile”, Natale De Angelo. “I non ammessi – svela – sono stati 4 su 150 studenti e finora tutti hanno affrontato le prove come ci aspettavamo. Ora attendiamo l’esame orale che avrà inizio, da noi, probabilmente il 6 luglio”.

Anche se quest’anno i ragazzi non avranno una tesina che li guiderà in ogni materia, spiega De Angelo, “per quanto riguarda la storia e la letteratura le scelte non variano rispetto agli anni precedenti: la seconda metà del ‘900 è la fase preferita dagli studenti, perché la vedono più vicina ai giorni nostri, e riescono anche ad approfondire le nozioni al di fuori di quello che è il programma scolastico”. (m.g.)