L’AQUILA – Maturità alle porte per 11 mila studenti abruzzesi che oggi torneranno sui banchi per affrontare la prima prova, il classico tema di italiano.
Si tratta di un anno importante per gli esami di Stato poiché sono i primi a interessare le classi che hanno concluso l’intero ciclo di studi con tutte le novità introdotte dalla riforma del 2010 dell’ex ministro Mariastella Gelmini.
Le incertezze e i dubbi sono molti, stando a quanto scrivono i ragazzi sui forum dedicati al mondo della scuola.
La cosa certa è che ci saranno parecchie novità nello svolgimento delle tre prove d’esame e in qualche caso anche nell’orale.
Insomma, anche gli studenti abruzzesi faranno un po’ da cavia per questa prima maturità post riforma.
“Durante l’anno scolastico – rasicura il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, Ernesto Pellecchia – abbiamo svolto specifiche attività presso le scuole della regione per preparare docenti e alunni a questo esame di Stato, che arriva a conclusione del ciclo delle riforme introdotte dall’ex ministro Gelmini”.
“È stato seguito un percorso guidato che ha interessato tutte le scuole del territorio – aggiunge – Gli studenti arrivano con serenità a questa prova. Dal punto di vista organizzativo noi siamo tranquilli che tutto andrà per il verso giusto. Abbiamo messo in programma delle conferenze preliminari con i presidenti delle commissioni prima della prova scritta, attuato un piano di supporto con la presenza di ispettori. Anche per il plico telematico, la procedura collaudata ci dà una relativa tranquillità”.
NUMERI IN ABRUZZO
Sono 11.277 gli studenti abruzzesi che nell’anno scolastico 2014-2015, sosterranno gli esami di Stato, al via il prossimo 17 giugno.
Il dato è stato diffuso dall’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo.
Del totale, 10.706 sono candidati interni e 571 candidati esterni; 283 in tutto le commissioni. A livello territoriale, 3.382 sono gli studenti nel Chietino (83 commissioni; 186 candidati esterni), 3.096 nel Pescarese (73; 165), 2.534 nell’Aquilano (66; 91) e 2.265 nel Teramano (61; 129).
LA PRIMA PROVA
La prima prova resta il tema, uguale per tutti gli indirizzi con inizio alle 8.30 (durata 6 ore). Come di consuetudine nell’era del web, i siti sono già pieni zeppi di ipotesi per il tototraccia: per l’attualità si va dall’Expò al tema su Isis e terrorismo, passando per l’elezione del nuovo presidente della repubblica fino alla traccia sull’emergenza immigrazione.
Altri autori possibili per il tema letterario sono Luigi Pirandello (che non esce dal 2003) Giacomo Leopardi, Italo Calvino e Umberto Saba, che non escono da alcuni anni.
LA SECONDA PROVA
La data fissata per la seconda prova è giovedì 18 con inizio sempre alle 8.30 e sei ore di tempo, ad eccezione di licei artistici e musicali.
È proprio su questa che si concentrano le maggiori novità. Il ministero ha sottolineato che la seconda prova sarà su “una delle materie caratterizzanti il corso”. Per esempio, da sempre la seconda prova nei licei scientifici è la matematica. Ma “materia caratterizzante” è anche fisica, quindi non è escluso che nei prossimi anni si possa diventare materia di seconda prova.
LA PROVA ORALE
Qualche novità anche per il colloquio finale, dove debutta il Clil in cui una disciplina, come filosofia, scienze o storia, vengono studiata in lingua straniera.
I commissari d’esame potranno quindi rivolgere domande in inglese, ma anche in un’altra lingua straniera studiata.
Il tutto, in base ai contenuti e alle lingue straniere studiati dagli alunni e certificati dal documento del 15 maggio, compilato dal Consiglio di classe. Ma, anche su questa novità il ministero ha voluto procedere con i piedi di piombo e per quest’anno soltanto i membri interni potranno fare domande in lingua straniera.



