PESCARA – Sulle questioni relative alla delocalizzazione delle antenne di San Silvestro, alla istituzione della zona franca urbana e al pedaggio dell’asse attrezzato, vi è un “corto circuito” tra il governo nazionale e quelli locali, in particolare Regione e Comune di Pescara.

A denunciarlo sono gli esponenti dell’Italia dei Valori.

“Sulle antenne di San Silvestro, problema che si trascina da anni, – sottolinea il senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale del partito – il governo centrale dice una cosa e quelli locali ne dicono un’altra. Allora bisogna capirsi su chi mente”. Per Mascitelli, sulla questione bisogna trovare una soluzione “concreta e fattibile”. Secondo il segretario Idv, l’ipotesi della piattaforma offshore rischia di diventare “l’ennesima presa in giro”.

“E’ arrivato il momento – ha aggiunto – di parlare con chiarezza ed onestà agli abruzzesi”. Per quanto riguarda la zona franca urbana pescarese, Mascitelli ha sottolineato che, di fatto, “é stata cancellata”.

“Il ministro Fitto ha dichiarato che la zona franca urbana sarà completamente azzerata dal punto di vista delle risorse ed anche qui – ha evidenziato il segretario Idv – stanno giocando sulla onestà dei cittadini perché, con ambiguità, non parlano più di zona franca urbana, ma di zona a burocrazia zero”.

Per Mascitelli, ciò vuol dire che non saranno stanziate più risorse, ma sarà concessa solo qualche agevolazione burocratica alle piccole e medie imprese”. “Mentre, a livello regionale, – ha osservato in proposito – si sta con il fiato sospeso per sapere se il Fli resta o non resta maggioranza, e mentre, a Pescara, si sta con il fiato sospeso per sapere se l’Udc resta o non resta nella maggioranza, a Roma, per l’Abruzzo si stanno consumando le più grandi vergogne”.

Il capogruppo dell’Idv al Comune di Pescara, Adelchi Sulpizio, da parte sua, ha chiesto al sindaco Mascia di intervenire “con i fatti” sulla questione del pedaggio dell’asse attrezzato. “Qualche giorno fa aveva minacciato di riconsegnare la tessera del Pdl, ebbene – ha sottolineato – faccia qualcosa di eclatante, riconsegni la tessera in segno di protesta con il governo che vuole tassare l’asse attrezzato”.