L’Aquila – “Sulla Finanziaria Regionale si sta profilando l’ennesimo pasticcio. Comunque vada a finire, il governo regionale con la sua proposta basata su atti generici e emergenziali, ha avvallato il decesso delle prerogative di programmazione e di controllo del Consiglio Regionale. Il pareggio di bilancio, infatti, è basato su tre presupposti virtuali. Primo: il reale recupero di 49 milioni di euro di proventi derivati dalle verifiche ispettive nella sanità privata per gli anni 2005 e 2006. Secondo: l’autorizzazione da parte dello Stato al riutilizzo delle economie vincolate inerenti trasferimenti statali e che risultano essenziali per obiettivi di spesa per 70 milioni di euro. Terzo ed ultimo: l’impossibilità a continuare a coprire costi e inefficienze che gravano sul bilancio regionale, in assenza a tre anni di distanza di una riforma radicale e strutturale della macchina regionale”. Lo ha affermato il coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Alfonso Mascitelli a termine dei lavori della I commissione a L’Aquila. “Più che un voto di fiducia, ci viene chiesto un atto di fede che nulla ha a che fare con i compiti della buona politica intesa come programmazione. Se il Consiglio non può essere messo in condizione di assolvere al proprio lavoro, allora tanto vale conferire alla Giunta Regionale una delega completa sul bilancio, in deroga a tutte le leggi di contabilità, in attesa e nella speranza che il Presidente del Turco riporti da Roma un piano Marshall per salvare l’Abruzzo”.
Fonte: ACRA






