MARTINSICURO – Hanno bivaccato tutta la notte, alcuni si sono portati anche i materassi, davanti al palazzo municipale del Comune di Martinsicuro(Teramo) per protestare contro l’ordinanza di sgombero degli appartamenti dove risiedevano ed il sequestro penale di parte degli stessi. 

Stamane un gruppo di circa quaranta senegalesi ha manifestato anche con cartelloni per chiedere di poter rientrare nelle loro case, coinvolgendo alcuni avvocati per impugnare sia il provvedimento sindacale con cui si vieta l’accesso nelle abitazioni per carenze igienico-sanitarie che il sequestro penale della questura in quanto in alcuni alloggi erano stati ospitati dei clandestini.

La protesta andrà avanti tutto il giorno e potrebbe crescere d’intensità visto che è stata preannunciata la partecipazione di connazionali nordafricani. L’area attorno al municipio, chiuso oggi al pubblico, è presidiata dai carabinieri della locale stazione senza l’ausilio dei vigili urbani, in astensione dal lavoro per aver proclamato lo stato di agitazione sindacale.

Intanto la questura ha fornito i numeri della massiccia operazione di polizia, e guardia di finanza contro l’immigrazione clandestina scattato ieri in via Vivaldi 1, in una palazzina di 22 appartamenti occupati da nordafricani.

In sei di questi sono stati rinvenuti capi di abbigliamento, cinture, occhiali e scarpe con marchi contraffatti di famose firme della moda italiana e straniera. L’intero stabile è risultato essere di proprietà di una cittadina italiana sessantenne, M.D.S. di Martinsicuro che, affittando l’immobile, peraltro dotato di un solo contatore Enel, quindi gestito quasi a mò di affittacamere abusivo da diversi anni, è stata denunciata in concorso di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina , con 4 cittadini extracomunitari,con il sequestro dei relativi quattro appartamenti.

Sul conto di M.D.S.,recidiva nei comportamenti illegali, verranno attivati accertamenti di natura fiscale e tributaria. Alcuni appartamenti dell’immobile sono risultati vuoti, altri sono abitati da famiglie regolari che sono state lasciate nelle case. Nella maggior parte di quelli sottoposti a controllo è stata riscontrata la presenza di persone superiore alla capienza consentita, la trasformazione di terrazzi in luogo per la cottura di cibo, cattivo odore ed in un caso presenza di formiche e scarafaggi.

L’operazione ha portasto a 4 arresti per violazione in concorso della normativa sul diritto d’autore per aver stoccato e riprodotto abusivamente materiale destinato alla vendita con marchi di importanti case di moda nazionali ed internazionali, nonchè per aver masterizzato illegalmente cd e dvd. Uno degli arrestati è finito in carcere per inottemperanza al decreto di espulsione; Sequestrati 4.866 prodotti di vestiario e accessori moda e 1872 dvd e cd. Denunciate una ventina di persona e 16 quelli accompagnati in questura.

RIENTRA LA PROTESTA

MARTINSICURO – Rientra per il momento la protesta dei senegalesi sfrattati dalle loro abitazione dopo che il Comune e la questura hanno disposto lo sgombero ed il sequestro penale delle abitazioni in via Vivaldi a Martinsicuro (Teramo).

Gli stranieri regolari rimasti senza alloggio, dopo una notte passata sotto le stelle, saranno sistemati in campeggio. La soluzione transitoria trovata da prefettura, questura e Comune e’ di ospitare in cinque roulotte al camping Duca Amedeo le famiglie senegalesi. Da lunedi’ le autorità dovranno provvedere a risolvere la situazione mentre, sempre lunedì, è attesa la convalida del giudice sui quattro sequestri penali operati dalla questura.

Per gli avvocati non dovrebbero essere convalidati non essendo stati notificati agli interessati, come pure non reggerebbe l’ordinanza di sgombero firmata dal sindaco di Martinsicuro per il quale si auspica un provvedimento di revoca in autotutela. I legali preannunciano ricorso qualora il giudice convalidasse il sequestro penale.