L’AQUILA – “Chiodi chiude la stalla dopo che i buoi sono fuggiti”. E’ il commento di Cesare D’Alessandro, Vice Capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, alle dichiarazioni del Presidente Chiodi rilasciate dopo il soppralluogo di oggi sul Vibrata.
“Dopo oltre 20 giorni di roventi polemiche a mezzo stampa e tv – aggiunge D’Alessandro – il nostro Governatore si è recato ad Alba Adriatica ed ha decretato la balneabilità del mare ed insieme ha guarito d’ufficio 85 bambini colpiti da enterite e ricoverati in ospedale, sancendo ope legis che non c’è alcuna attinenza tra l’inquinamento del fiume Vibrata e la loro malattia”.
“Nel frattempo però – sottolinea il consigliere IdV – i turisti hanno fatto le valigie e sono piovute le disdette di tanti che dovevano ancora arrivare. In queste settimane il rimpallarsi delle responsabilità tra Provincia, Acquedotto del Ruzzo, Amministrazioni locali hanno dato la sensazione di voler giocare allo scaricabarile, e di fronte a tutto ciò abbiamo registrato la totale inerzia di Chiodi”.
“Il governatore – continua D’Alessandro – ancora una volta ha dimostrato come non si governa un evento di emergenza come quello dell’inquinamento della costa ad Alba Adriatica. Per altro non scordiamoci che Chiodi è anche il capo della Protezione civile abruzzese, la cui delega è pienamente nelle sue mani dopo le forzate dimissioni dell’assessore Daniela Stati.
Se da venti gironi si è scatenato il panico tra i turisti ed il fuggi fuggi generale ha ingenerato tanta rabbia tra gli operatori locali del settore è perchè non ci sono state chiarezza e trasparenza tra chi doveva assumere decisioni ed intervenire con immediatezza”.
“Oggi Chiodi – conclude il Vice capogruppo IdV – poteva proprio fare a meno di metterci il cappello dopo aver disertato per settimane dalle sue responsabilità”.






