L’AQUILA, 25 MAGGIO – “La ricostruzione all’Aquila dipenderà dai flussi finanziari. Credo che la situazione non sia catastrofica, ma ci sono emergenze che vanno comunque ancora affrontate e risolte. Per il recupero dei monumenti nel “cratere” occorreranno circa 3 miliardi e mezzo di euro, una cifra considerevole che non è facile reperire, ma che per risolvere il problema bisognerebbe che sia disponibile con cadenze temporali precise”. È il punto sulla ricostruzione fatto oggi dal vice commissario delegato per la messa in sicurezza dei beni culturali, Luciano Marchetti.
Marchetti ha anche svelato che l’Ufficio per la ricostruzione gli ha assegnato 6 milioni di euro per il completamento del progetto ”Chiese di Natale”, annunciato nello scorso mese di novembre dal premier, Silvio Berlusconi, e dal ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi. Il vice commissario ha spiegato che 70 chiese sono state aperte e altre 40 saranno riaperte dopo la ristrutturazione nella zona del cratere del terremoto e in altre parti d’Abruzzo. Marchetti ha anche sottolineato di aver chiesto 10 milioni di euro per il completamento della messa in sicurezza dei monumenti della zona del cratere con il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che deve decidere “cosa può fare”.
Il vice commissario ha preso parte oggi alla presentazione del progetto “Salviamo l’arte con l’arte”, che punta a contribuire al restauro della Basilica di Santa Maria di Collemaggio attraverso la vendita del rosone-gioiello ideato e realizzato dall’orafo aquilano Luciano Moretti in edizione limitata in 999 esemplari. Secondo una stima, se tutti gli esemplari fossero venduti al costo di 2.500 euro l’uno e considerando che l’orafo aquilano ha previsto il 20 per cento da devolvere per il restauro della Basilica, il contributo complessivo potrebbe arrivare a circa 250 mila euro. Il rosone, in versione limitata, sarà realizzato in oro 750/1000 (18 carati) con un diamante centrale ed è corredato da un certificato e attestato.



