L’AQUILA – “Non ne sapevo nulla, nessuno mi ha informato di questa cosa!”.
È caduto dalle nuvole il sindaco di Campotosto (L’Aquila), Bruno D’Alessio, nell’apprendere da AbruzzoWeb la notizia dell’operazione della guardia di Finanza dell’Aquila che ha portato a due denunce per un danno erariale di 900 mila euro a carico del suo Comune per la realizzazione dei Moduli abitativi provvisori della frazione di Mascioni.
Una cifra che, secondo la Finanza, è data dalla somma delle risorse economiche erogate a titolo di rimborso delle spese di soggiorno alberghiero e di contributo di autonoma sistemazione per le famiglie a cui solo a ottobre 2010 sono stati assegnati i Map, più i costi aggiuntivi di messa in sicurezza dell’area per prevedibili dissesti geologici.
Proprio sulla scelta dei terreno, il sindaco ha replicato che “il comune di Campotosto non ha alcuna responsabilità. Noi – ha aggiunto – abbiamo solo indicato l’area dove insediare i manufatti, l’unica peraltro che fosse leggermente pianeggiante, in una zona montuosa come quella di Mascioni. È stata la Protezione civile che successivamente ha ritenuto il terreno idoneo”. Sui ritardi per la realizzazione dei 9 Map, il sindaco ha ribadito che ci sono state “concause”, tra cui anche la realizzazione della rete del gas metano per servire il nuovo aggregato antisismico.
Successivamente il primo cittadino ha chiarito che queste ultime dichiarazioni erano solo sue ipotesi e che vuole verificare attentamente prima di prendere posizioni ufficiali. (e.m.)
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