PESCARA – “Intendo replicare alla nota stampa diffusa dal segretario provinciale del Pd di Pescara Antonio Castricone, che dissociandosi dalla mia scelta di sottoscrivere un documento inviato a Senato, Camera e Upi sui tagli alle indennità previste dalla Finanziaria, dimostra ancora una volta la sua miopia politica”.

A parlare è il capogruppo del Partito democratico alla Provincia, Antonello Linari. “Se ho sottoscritto quel documento – prosegue Linari – è perché difendo unicamente il lavoro che svolgo quotidianamente a beneficio della collettività e con me quello di tanti che si dividono tra piccoli comuni e Provincia”.

“Nel caso specifico – attacca ancora Linari – la manovra che vieta il cumulo di indennità, viene a toccare le funzioni elettive d”ei rappresentanti del popolo e non risolve i problemi di bilancio”.

“Infatti – spiega il capogruppo Pd –  con la manovra dovrò rinunciare all’indennità della Provincia e cioè a 1.045 euro lordi. Per assurdo, se 8 mila sindaci fossero anche consiglieri provinciali, il risparmio ammonterebbe circa 5 milioni di euro. Poca cosa per lo Stato rispetto alla voragine da sanare”.

“Castricone  – chiosa Linardi – mi ha lasciato solo in questa battaglia. Il suo interesse è difendere gli amici della casta, che grazie a inciuci e giochi di potere, si trovano a ricoprire i vertici delle aziende a partecipazione pubblica”.

“Questi – conclude il capogruppo Pd – sono i veri costi della politica che gravano direttamente sulle famiglie”.