PESCARA – La Uil pubblica amministrazione e la Uil scuola di Pescara sono pronti a scendere in piazza per contestare la manovra del governo, eccessivamente penalizzante per queste categorie. Per questo i lavoratori sono chiamati a partecipare allo sciopero nazionale previsto per il 9 luglio a Roma. Questa mattina se n’è parlato nel corso di un’assemblea che si è svolta nei locali della Uil alla presenza del segretario regionale Roberto Campo.

Giampiero Fattore, della Uil pubblica amministrazione, ha sottolineato che “a pagare il 50 per cento di questo provvedimento saranno i pubblici dipendenti: ecco perche’ si tratta di una manovra iniqua – ha commentato – contro la quale faremo proporre degli emendamenti finalizzati ad eliminare la parte punitiva.

Siamo favorevoli allo spirito della manovra – ha aggiunto – ma se si devono fare sacrifici e’ giusto che li facciano tutti”.

Piera Ortolani della Uil scuola ritiene che vadano “rimosse le previsioni più punitive per il pubblico impiego e rafforzate la lotta all’evasione e il taglio dei costi della politica”.

E’ stata lei a far notare che nella scuola (dove le retribuzioni vanno da 1.066 a 1.679 euro) il peso della manovra, cioe’ delle somme a carico del personale, sara’ del 9 per cento, mentre chi guardagna piu’ di 90mila euro l’anno, ne risentira’ per il 6 per cento.