L’AQUILA – “Siamo qui per corta durata e severo impegno per aiutare l’Italia ad uscire da una crisi gravissima”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, parlando in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha varato la manovra economica.
L’intera manovra approvata oggi è contenuta in un unico decreto legge. È quanto si apprende in ambienti di governo.
“Abbiamo accumulato in decenni gravi squilibri”, ha detto il premier, annunciando: “Abbiamo adottato misure per ridurre da subito i costi della politica”.
“Bisogna mettere sotto forte controllo il disavanzo e il debito per non essere guardati come un focolaio sospetto da parte dell’Europa”, ha proseguito.
Il governo “ha preso misure significative contro l’evasione fiscale”: già in passato sono stati fatti simili interventi, ma “vedrete che i nostri provvedimenti sono piuttosto incisivi”.
“Abbiamo dato un peso molto particolare all’equità, abbiamo dovuto distribuire sacrifici ma abbiamo avuto grande cura a distribuirlo in modo equo”, l’assicurazione di Monti.
“Nel momento in cui si chiedono sacrifici a tutti i cittadini mi è sembrato doveroso rinunciare al mio compenso come presidente del Consiglio e ministro dell’Economia”, ha annunciato.
LIBERALIZZAZIONI, ”NOTEVOLI PASSI AVANTI”
Con la manovra si fanno “notevoli passi avanti” nel campo delle liberalizzazioni.
ABOLITE LE GIUNTE PROVINCIALI
“Non è nostro potere abolire le province nel decreto odierno, ma nel provvedimento abbiamo profondamente modificato le province: abbiamo eliminato le Giunte provinciali e c’è una drastica riduzione del numero dei consiglieri”.
NO AI CONDONI, LOTTA ALL’EVASIONE
“Va esclusa la possibilità di ricorrere a condoni”.
Lo ha detto Monti sottolineando che “la lotta all’evasione è una priorità di questo governo”.
FISCALITA’ NON PUNITIVA PER PMI
La manovra prevede un “allargamento delle basi imponibili, anche per le Pmi, introducendo però per loro una fiscalità non punitiva”.
MISURA UNA TANTUM SU CAPITALI SCUDO FISCALE
La manovra prevede una misura una tantum: il pagamento di una imposta dell’1,5 per cento sui capitali che hanno utilizzato lo scudo fiscale.
Lo ha detto il premier Mario Monti durante la conferenza stampa.
”NON C’E’ STATO NEANCHE IL TEMPO PER CONCERTAZIONE”
“Non c’è stato neanche il tempo per una profonda azione di concertazione: ma è opportuno distinguere tra i campi nei quali il cittadino è destinatario delle misure affidate al pubblico e campi come il mercato del lavoro dove il negoziato con le parti sociali è essenziale”, ha detto il premier.
Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 16,30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti.
Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà.
Il Consiglio dei Ministri, appositamente convocato, ha approvato un decreto legge che contiene un pacchetto di misure urgenti per assicurare la stabilità finanziaria, la crescita e l’equità.
L’intervento urgente si è reso necessario per affrontare una crisi finanziaria gravissima che ha investito in queste settimane l’area dell’euro e specificamente il debito sovrano, anche italiano.
Il Governo ha deliberato un complesso pacchetto di interventi che tuttavia, pur nell’emergenza, danno il via a una fase di riforma strutturale dell’economia italiana e determinano una prima fase di significativa riduzione dei costi della politica.
Tutte le componenti della società italiana devono partecipare allo sforzo per la salvezza e il rilancio del Paese.
L’insieme degli interventi ammonta a circa 20 miliardi di euro strutturali per il triennio 2012- 2014 con una forte componente permanente di risparmi conseguiti.
La correzione lorda è di oltre 30 miliardi in quanto sono previsti interventi di spesa a favore della crescita, del sistema produttivo e del lavoro per oltre 10 miliardi.
All’interno del pacchetto è inclusa e consolidata in norme la correzione dei saldi pari a 4 miliardi previsti quale “clausola di salvaguardia” nella manovra di agosto 2011.
I risparmi conseguiti in parte sono destinati a un considerevole pacchetto di interventi a favore della crescita, del sistema produttivo e del lavoro.
Attraverso la deducibilità integrale dell’IRAP-lavoro vengono favorite le imprese che assumono lavoratori e lavoratrici per un importo di 1,5 miliardi nel 2012, e 2 miliardi nel 2013 e nel 2014.
Vengono previsti con l’IRAP interventi a favore di donne e giovani per 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni del periodo considerato; con l’introduzione del meccanismo denominato ACE di favore fiscale alla raccolta di capitale di rischio, in modo da favorire la patrimonializzazione delle imprese, si interviene con un’azione di 1 miliardo di euro nel 2012, 1,5 nel 2013 e 3 nel 2014.
Viene rifinanziato il trasferimento alle regioni per il traporto pubblico locale; viene finanziato un programma per accelerare la utilizzo dei fondi strutturali europei, che altrimenti l’Italia rischia di perdere; viene rifinanziato il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese con l’obiettivo di mettere a disposizione delle PMI garanzie per circa 20 miliardi di credito.
Vengono resi duraturi nel tempo tutti gli incentivi per le ristrutturazioni e per il risparmio energetico estendendoli alle aree colpite da calamità naturali.
È stato deciso il completamento della riforma della previdenza con l’estensione dal primo gennaio 2012 a tutti del metodo contributivo per il calcolo delle pensioni per le anzianità future.
Viene istituito un sistema flessibile per l’età di pensionamento, che viene elevata a 62 anni per le donne con una fascia di uscita flessibile incentivata fino a 70 anni, per gli uomini la fascia di flessibilità è tra 66 e 70 anni.
Le regole per le lavoratrici del settore privato raggiungono l’equiparazione ai lavoratori nel 2018.
Malgrado la situazione estremamente difficile, è stata garantita l’indicizzazione piena delle pensioni minime e parziale per quelle fino a due volte il minimo in circostanze estremamente difficili.
Viene anticipata l’introduzione sperimentale dell’IMU.
Tale intervento accresce il contributo che viene chiesto al patrimonio e alla ricchezza allo sforzo per superare la crisi.
A ciò si aggiunge l’intervento fiscale una tantum con una aliquota dell’1,5% a carico dei capitali rientrati in Italia con il cosiddetto “scudo fiscale”.
Si aggiungono altresì le imposte su taluni beni di lusso (auto di grossa cilindrata, barche, aerei).
L’aumento dell’IVA è deliberato in 2 punti percentuali a decorrere dal primo settembre 2012, a copertura della clausola di salvaguardia e da attuare solo nel caso in cui sia necessario.
In tal modo si evita che scatti la riduzione automatica di tutte le deduzioni e detrazioni fiscali in particolare sulla famiglia.
La ridefinizione delle agevolazioni andrà a finanziarie il Fondo per la Famiglia istituito dal decreto approvato oggi.
Viene attuato un pacchetto antievasione che prevede il divieto di uso del contante per pagamenti superiori ai 1000 euro; i pagamenti telematici per la PA; una fiscalità di favore per le imprese individuali e artigiane che consenta l’emersione.
È stato deliberato un insieme di liberalizzazioni per la vendita di farmaci, per i trasporti, e per gli orari degli eserciti commerciali; vengono potenziale le funzioni dell’Antitrust.
Il Governo ha avviato un’azione di selezione e di riordino dei programmi di spesa con l’abolizione di una serie di enti ritenuti non più utili.
In particolare, le Province vengono riportate alla funzione di organi di indirizzo e coordinamento. Vengono abolite le Giunte, ridotti a 10 i consiglieri provinciali, e ridotte drasticamente le spese in funzioni già svolte da altri enti territoriali.
A seguito della nomina a Ministro senza portafoglio del prof. Filippo Patroni Griffi, il Presidente Monti ha comunicato al Consiglio la sua intenzione di conferirgli l’incarico per la pubblica amministrazione e la semplificazione.
Il Consiglio ha condiviso l’iniziativa. Successivamente il Consiglio ha approvato, su proposta dei Ministri per gli affari europei, Enzo Moavero Milanesi, e del lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero, uno schema di decreto legislativo per l’attuazione della direttiva 2008/104, che disciplina la tutela dei lavoratori dipendenti dalle agenzie di lavoro interinale (“agenzie di somministrazione” secondo il decreto Biagi) per migliorare la qualità del lavoro svolto da questi impiegati presso imprese utilizzatrici.
Sul testo verranno acquisiti i pareri della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari.
Su proposta del Ministro dell’interno, Anna Maria Cancellieri, ed al fine di consentire il completamento delle operazioni di risanamento delle istituzioni locali in cui sono state riscontrate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata, è stato prorogato lo scioglimento dei Consigli comunali di San Giuseppe Vesuviano (Napoli) e Gricignano d’Aversa (Caserta).
Sono stati anche prorogati stati d’emergenza già dichiarati nella città di Roma e nelle province di Sassari, Olbia e Tempio (strada statale SS-OL) per problemi legati al traffico ed alla mobilità, nonché nella Provincia de L’Aquila e nell’intera Regione Abruzzo per il terremoto del 6 aprile 2009.
Tenuto conto dell’imminente scadenza di alcune leggi regionali, il Consiglio le ha esaminate ai sensi dell’art.127 della Costituzione. Il Consiglio è terminato alle ore 19,35
“Abbiamo passato al setaccio il sistema pensionistico per individuare privilegi ed eliminarli o attenuarli”.
Lo ha detto Elsa Fornero, ministro del Lavoro, spiegando che si è optato per “un metodo uniforme per il calcolo della pensione: per tutti si calcola con la stessa formula che è il metodo contributivo. Nessun euro deve essere perso”.
”REINTRODUCIAMO IL PRINCIPIO DI FLESSIBILITA”’
Le misure in materia previdenziale contenute in manovra si basano sul principio della “flessibilità nel pensionamento”.
Lo ha detto il ministro Fornero, definendo “paradossale che lo Stato, che non ci dice quando dobbiamo comprare casa, sposarci o fare figli, ci dica però quando dobbiamo lasciare il lavoro”.
“Vogliamo reintrodurre una flessibilità – ha aggiunto – e accompagnare con incentivi il proseguimento dell’attività lavorativa”.
”CONTRIBUTO DA PENSIONI PIU’ RICCHE”
“Abbiamo chiesto un contributo di solidarietà alle pensioni più ricche e avvantaggiate”.
LA FORNERO PARLA DI SACRIFICI, SI COMMUOVE E PIANGE
Il ministro del Welfare si commuove durante la conferenza stampa di presentazione della manovra.
Inizia spiegando “i vincoli finanziari oggi sono severissimi: nessuna riforma nell’anno della sua introduzione da risparmi. È un meccanismo lungo. E allora abbiamo dovuto, e ci è costato anche psicologicamente, chiedere un sacr…”.
Il ministro non termina la frase che si riferiva al blocco della perequazione delle pensioni.
“Abbiamo deciso un primo intervento fiscale per favorire chi mette capitale nell’azienda per crescere , consolidarsi e fare investimenti, attraverso una sigla che si chiama Ace: si premia fiscalmente il capitale che si mette nelle aziende”.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Corrado Passera in conferenza stampa.
”IN ARRIVO AUTORITA’ TRASPORTI”
Le misure sullo sviluppo contenute nella manovra consentiranno anche di “aprire il sistema dei trasporti” e per questo “verrà messa a punto prossimamente una Autorità per l’apertura del settore”, ha aggiunto.
”MARTEDI’ IL CIPE, SBLOCCATI DECINE DI MILIARDI PER PROGETTI”
Il ministro allo Sviluppo, Corrado Passera, annuncia che martedì prossimo ci saràuna riunione del Cipe e che grazie alle nuove regole sulla realizzazione delle infrastrutture varate oggi con la manovra, si sbloccheranno progetti per “decine di miliardi”.
“Le cifre globali della manovra rispecchiano in toto le richieste della Commissione europea”.
Lo ha detto il viceministro all’Economia Vittorio Grilli in conferenza stampa.
L’aumento dell’Iva scatterà “a partire dal secondo semestre del 2012”.
Lo ha detto il ministro per i rapporti con il Parlamento Piero Giarda.






