L’AQUILA – La manovra economica varata dal governo di Mario Monti determinerà una stangata per i cittadini dell’Abruzzo pari a 513 milioni di euro.

Lo stima il Codacons, che ha effettuato delle elaborazioni sulla base delle nuove misure introdotte dal Consiglio dei ministri, stimando le relative ricadute sulle famiglie della regione.

Considerando il ritorno dell’Ici, l’aumento dell’Iva, i nuovi estimi, i rincari sulla benzina, i tagli agli enti locali e le varie imposte, una famiglia media di quattro persone si troverà a sborsare circa 1.580 euro su base annua solo per gli effetti della manovra economica.

Solo per l’aumento delle aliquote Iva, la famiglia media dovrà affrontare una maggiore spesa pari a 675 euro: 418 euro per l’Iva al 23 per cento e 257 euro per quella al 12 per cento, calcolando il solo effetto diretto, senza considerare gli arrotondamenti al rialzo.

“I provvedimenti varati dal governo – spiega il Codacons – porteranno a un generale impoverimento delle famiglie dell’Abruzzo, con inevitabili ripercussioni sul potere d’acquisto e sui consumi, che verranno ulteriormente ridotti a danno dell’economia della regione”.