L’AQUILA – “Cialente non vuole un medico alla guida della Asl? Si dimetta subito! Sembrerebbe che sia proprio il sindaco a chiedere che il profilo del nuovo manager escluda la professionalità del medico: se non ci fosse da piangere, ci sarebbe tanto da ridere”.
Non risparmia ironia, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Guido Liris nei confronti del primo cittadino dell’Aquila, Massimo Cialente.
“Una domanda mi sorge spontanea: se un medico non può guidare una Asl, con quali competenze potrebbe mai riuscire ad amministrare una città capoluogo di regione, per di più distrutta dal terremoto? – aggiunge – E Cialente, da medico qual è, reputando i suoi colleghi incapaci di gestire le problematiche sanitarie di una Asl complessa come quella della nostra Provincia, irride e mortifica la categoria cui, al contrario, dovrebbe essere orgoglioso di appartenere”.
“Il paradosso sfiora il ridicolo quando apprendiamo per mezzo stampa che il vice presidente della Giunta Regionale, l’aquilano Giovanni Lolli, ritiene di non doversi occupare della scelta del Manager Asl, confidando appieno nelle capacità di scelta del Sindaco Cialente, che vorrei farlo notare anche a Lolli mi risulta essere un medico – precisa – Vorrei ricordare a tutti, inoltre, che c’è già una lista regionale di idonei a ricoprire l’incarico di Direttore Generale Asl e che i medici mi risulta ne facciano parte; non è dato a Cialente stilare una sua lista all’interno di quella ufficiale”.
“Qualcuno (forse Cialente) sostiene, inoltre, che il futuro manager debba essere in grado di gestire appalti e gare, debba essere esperto di edilizia ospedaliera? – prosegue Liris – Su questo sono pienamente d’accordo, ma faccio sommessamente presente che per queste competenze ci si può certamente avvalere degli eccellenti uffici tecnici di cui la nostra Asl è dotata. A mio parere la capacità più importante, non surrogabile, di cui deve essere dotato il futuro Direttore Generale è la conoscenza capillare di tutto il territorio provinciale, il futuro Direttore deve conoscerne le difficoltà orografiche, economiche e sociali, deve conoscere l’attuale distribuzione dei servizi tra Ospedale e Territorio e, soprattutto, deve essere in grado di ottimizzare e razionalizzare le risorse senza sacrificare la qualità e la quantità dell’offerta sanitaria che merita il cittadino della nostra Provincia”.
“Su queste specificità penso che un medico, figlio di questa terra, di questa Provincia, potrebbe essere molto utile. Medita, Cialente, medita, ma sappi che non staremo a guadare!”, conclude.



