AVEZZANO – “Tutte le chiacchiere sorte intorno alla scelta del nuovo direttore generale della Asl sono inutili e dannose per la sanità regionale, per certi versi complicata già di per sé”.
Lo afferma il primo cittadino di Avezzano (L’Aquila), Gianni Di Pangrazio, in relazione alla nomina del nuovo manager dell’azienda sanitaria locale numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila su cui, al momento, è in atto un serrato dibattito in tutto il territorio provinciale.
Per la precisione lo scontro è su due fronti: chi, come il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, preferirebbe un professionista esterno e chi, alla luce dei tagli previsti dal decreto Lorenzin, propenderebbe invece per un medico che già operi in ambito Asl e che, quindi, conosca bene il settore.
Una situazione questa su cui, dopo le dimissioni di Giancarlo Silveri annunciate all’inizio dello scorso mese di dicembre ed effettive a partire dalla fine dell’anno, la Giunta regionale è chiamata a decidere entro fine febbraio.
L’assessore alla Sanità Silvio Paolucci aveva annunciato la nomina entro questa settimana, ma il tutto potrebbe slittare più in là, data la temporanea assenza del presidente, Luciano D’Alfonso, attualmente impegnato fuori Abruzzo.
“A mio avviso – spiega Di Pangrazio – è necessario che gli animi si calmino e che si lasci decidere chi di dovere in tranquillità, evitando polemiche inutili che non fanno altro che alimentare una situazione complessa e di difficile gestione”.
Tra i nomi papabili c’è quello dell’ex direttore generale della Cassa di risparmio della provincia dell’Aquila, Rinaldo Tordera, presidente dell’Azienda servizi municipalizzata (Asm) dell’Aquila e amministratore delegato della società regionale Sviluppo Italia Abruzzo che da quanto si è appreso avrebbe l’appoggio di Cialente e D’Alfonso.
C’è intanto l’ipotesi del direttore sanitario che potrebbe essere nominato assieme a Tordera e che potrebbe essere Umberto Occhiuzzi, ex direttore del dipartimento Biomedico marsicano della Asl.
Secondo Di Pangrazio in ogni caso “chi andrà a ricoprire la carica di dirigente sanitario si troverà ad affrontare infatti diverse problematiche”.
“Fatta eccezione per i tre poli principali di Avezzano, Sulmona e L’Aquila – aggiunge in tal senso – tra le priorità emerge ad esempio la questione relativa alla ad alcune zone e ad alcuni punti della Provincia, come ad esempio Carsoli, al momento difficilmente raggiungibili dal punto di vista sanitario e il prossimo dirigente, a prescindere dal fatto che sia medico o manager, dovrà essere garante anche e soprattutto da questo punto di vista”.
“Ecco perché – conclude Di Pangrazio – D’Alfonso e gli assessori devono avere la tranquillità necessaria a scegliere di comune accordo questa figura ma, se si continuerà a polemizzare, si contribuirà solo a danneggiare l’intero iter di nomina”.



